OSNAGO, IL DECANO CELEBRA LE CRESIME IN PARROCCHIA

Domenica 15 maggio alle 15.30 sono state celebrate in parrocchia le Cresime. La celebrazione è stata trasmessa anche in streaming per permettere la visione e la partecipazione ad un numero maggiore di persone.
28 i cresimandi guidati dalle catechiste e da suor Chiara Cani: Nicolò C., Martina C., Martina C., Cecilia, Nicolò C., Stella, Chiara, Christian, Andrea, Giorgia, Laura, Mattia, Angelo, Gaia, Matilde, Evelin, Tommaso, Nicolò P., Eleonora, Asia, Marco, Camilla, Viola Maria, Martina R., Beatrice, Luigi, Gabriele e Aurora.
A presiedere la celebrazione ed impartire le Cresime don Fabio Biancaniello, decano del decanato di Merate, che ha concelebrato con il parroco don Alessandro Fusetti.
Durante l’omelia don Fabio ha voluto lasciare brevi ma importanti messaggi ai ragazzi e alle ragazze, prendendo spunto proprio dal comandamento dell’amore presente nell’odierno Vangelo di Giovanni e dai gesti fatti da Gesù nel cenacolo durante l’Ultima Cena: «Gesù dà un primo regalo ai suoi discepoli, il comandamento di amarvi gli uni gli altri come io vi ho amato. I primi cristiani si riconoscevano per il loro modo di amarsi a vicenda, si rispettavano, si aiutavano, si ascoltavano. Gesù ci lascia il comandamento di fare per amore quello che Lui ci ha insegnato. Un secondo dono che Gesù fa ai discepoli e, quindi anche a noi, è lo Spirito Santo che è Dio stesso che parla al nostro cuore, che ci dà la capacità di ascoltare le parole di Gesù, di ricordarle e ci dà la forza di metterle in pratica. Oggi lo Spirito Santo vi aiuta a scegliere Gesù per amore».
Al termine dell’omelia il sacerdote ha invitato i ragazzi e le ragazze a trovare la forza di essere fedeli a Gesù nella vita anche quando ci si sente soli, ci si sente incapaci, si ha paura e a volte si dubita del fatto che Gesù ci aiuti, senza smettere di pregare Gesù e di guardare a Lui e a tutte quelle persone che sono un riferimento nella propria vita.
Durante l’offertorio sono state portate all’altare le copie della lettera Come un cenacolo, scritta dall’arcivescovo di Milano ai cresimandi, e il lapbook della 100 giorni cresimandi, che sono stati poi regalati ai ragazzi.
Dopo la Comunione i cresimati hanno eseguito il canto di ringraziamento Se resti in noi Santo Spirito.
Al termine della celebrazione il parroco don Alessandro ha ringraziato don Fabio e, richiamandosi al probabile profumo presente nel Cenacolo, ha spiegato come l’aroma dell’incenso utilizzato durante la celebrazione, un mix dei grani di quattro incensi profumati (rosa, Gerico, Gerusalemme, solenne), ognuno con un proprio significato, sia stato creato proprio dai ragazzi e dalle ragazze in un incontro di catechesi in preparazione al Sacramento.[/vc_column_text]

Inoltre don Alessandro ha voluto fare gli auguri e ringraziare con queste parole: «Annusiamo bene insieme il profumo del Cenacolo. Il profumo gentile della tenerezza: grazie per tutta la tenerezza che sono sicuro il papà, la mamma, i vostri familiari vi hanno rivolto e continuamente vi rivolgeranno. Siate grati di questa tenerezza, siate grati della presenza gentile del vostro padrino e della vostra madrina che dovranno continuare ad accompagnarvi. Il profumo delle parole buone, di quelle parole che le catechiste, suor Chiara, gli animatori, gli educatori dell’oratorio in questi anni vi hanno trasmesso, vi hanno comunicato. Il profumo intenso della speranza, della fede, in particolare che il mio predecessore don Costantino Prina vi ha trasmesso e che abbiamo voluto ricordare in questa celebrazione. Il profumo vivace della vostra allegria: non fatecela mancare. Continuate a mettere allegria, creatività, gioia in questo mondo, nella nostra chiesa e nel nostro oratorio. Adesso tutti questi profumi dovete raccoglierli e spargerli per il mondo».
Al termine della funzione, è stata scattata  la consueta foto di gruppo a cura di Puntofoto Merate e si è tenuto un piccolo rinfresco, nel rispetto delle norme antiCovid, presso il giardino della casa parrocchiale.

V.S.

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