CERNUSCO, PRIMO BILANCIO PER LA MINORANZA

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del gruppo consiliare di Cernusco ‘Un passo avanti insieme’. Lo spazio resta sempre a disposizione per ulteriori commenti e repliche.

Dopo otto mesi di esperienza con l’amministrazione IFNC, capitanata dal Sindaco Gennaro Toto, come minoranza ed opposizione ci preme fare un bilancio di questo primo periodo.
Durante questi primi mesi, abbiamo cercato di entrare sempre nel merito delle questioni nel rispetto di regole e norme.
Abbiamo sicuramente potuto toccare con mano la chiusura e la scarsa collaborazione da parte di questa amministrazione, che non ha forse ben inteso, in particolare nella figura del Sindaco Toto, che la minoranza vanta il diritto di esistere per rappresentare chi ha appoggiato idee diverse rispetto alle sue e alla sua concezione di amministrazione. Che questo non sia un concetto chiaro lo dimostra il fatto che, in sede di secondo consiglio, il Sindaco abbia ritenuto inutile illustrare le linee programmatiche in quanto, citiamo le sue parole, “quelli che ci hanno votato sono consapevoli di quello che è il nostro programma elettorale”. Per non parlare della difficoltà, come opposizione, ad accedere ad atti e documenti utili a svolgere attività di minoranza. Si deduce che l’autoincoronatosi “Sindaco di tutti” resterà il sindaco a rappresentanza solo di chi gli ha dato fiducia in sede elettorale.
Vorremmo portare all’attenzione dei cittadini alcuni semplici esempi, a dimostrazione della poca trasparenza, scarsa attenzione, incoerenza e inconcludenza di questa amministrazione.
Dopo otto mesi, e dopo nostra richiesta esplicita, ancora non è data la possibilità ai cittadini di seguire lo streaming dei consigli comunali. A nostra domanda in merito a tale mancanza, il sindaco ha risposto che solo a seguito dell’installazione di un impianto per la modica cifra di 15000 euro circa (che non compaiono comunque in previsione di spesa) saranno in grado di garantire la modalità streaming dei consigli comunali. Ci chiediamo da mesi se sia veramente necessario utilizzare i soldi dei cittadini di Cernusco per una tale opera quando sarebbe possibile, con modalità meno costose ed impegnative, garantire la partecipazione della comunità, per chi lo desidera, alla vita politica del paese.
Altro nodo importante: Il comune di Cernusco si avvale tutt’oggi della collaborazione di un Vicesegretario recentemente condannato per aver percepito tangenti con riferimento ad una gara di appalto per l’affidamento del servizio di smaltimento rifiuti del Comune di Monza, questione già nota alla stampa e che, come minoranza, abbiamo subito portato all’attenzione del Sindaco attraverso un’interpellanza. Sorvolando il fatto di non aver ricevuto risposta durante la seduta consigliare, il Sindaco aveva dichiarato che non avrebbe affidato altri incarichi di responsabilità al vicesegretario, che troviamo oggi a ricoprire la carica di responsabile del personale, della prevenzione della corruzione e della trasparenza. Siamo perplessi per due motivi: per la promessa disattesa di non affidare al vicesegretario altri incarichi e nuovamente per la scelta della persona, a nostro parere ancora una volta inopportuna.
Siamo poi delusi nell’apprendere, in un clima in cui la partecipazione attiva da parte dei giovani alla vita politica e alle attività del paese è sempre più scarsa, che non sia ancora stata predisposta, come promesso in sede di penultimo consiglio, la riapertura del bando per la Consulta Giovani, oggi non in essere per il mancato raggiungimento del numero minimo. Riteniamo un vero peccato perdere anche quei pochi giovani che si erano resi disponibili alla collaborazione a alla partecipazione alla vita del paese attraverso la consulta. E questo in un clima post pandemico in cui riteniamo che proprio i giovani siano coloro i quali meritino di essere ascoltati e di avere maggior spazio.
Non meno importanti dei giovani sono le famiglie. Sappiamo come il periodo estivo, a conclusione dell’anno scolastico, sia un momento di difficile gestione famigliare per i genitori, lavoratori e non. L’oratorio di Cernusco si è sobbarcato il compito di accogliere quasi duecento bambini, ma nonostante ciò non è comunque stato sufficiente a coprire le esigenze di tutte le famiglie. Ci aspettavamo dall’amministrazione comunale più attenzione attraverso l’organizzazione di campi estivi che potessero essere un’alternativa, anche per questioni culturali e religiose, all’oratorio feriale. Negli anni passati il nostro Comune organizzava i campi estivi con il Comune di Osnago, essendo Cernusco sprovvista di spazi necessari per tali attività, ma ad oggi questa preziosa collaborazione si è persa a sfavore delle famiglie e dei bambini. Abbiamo inoltrato un’interrogazione sul tema in sede di consiglio, ma la risposta è stata insufficiente e abbiamo ricevuto un mero elenco di quanto fosse stato organizzato precedentemente dall’amministrazione disattendendo una richiesta esplicita e precisa in merito al periodo estivo.
La poca attenzione è riscontrabile anche nella pulizia del paese, sempre scadente. Non ci sembra sia stato fatto un salto di qualità con la nuova guida: via Monza è spesso zeppa di deiezioni canine, i cestini per i rifiuti sono insufficienti e i pochi presenti sempre pieni e strabordanti di immondizia. Parco della Vittoria, frequentatissimo dai bambini dopo l’uscita da scuola, è spesso pieno di rifiuti tra cui bottiglie di vetro, mozziconi e plastica in generale. La stampa locale, sempre attenta e zelante tempo fa a denunciare questi problemi, non sembra essere più sensibile all’argomento…
La scarsa attenzione e poca lungimiranza stanno anche in un progetto che andrà ad indebitare il comune per una cifra pari a circa 2 milioni di euro, soldi che verranno destinati per la realizzazione di un “palazzetto volto a soddisfare le residue esigenze legate all’attività sportiva”…due milioni per “esigenze residue” ci sembra una cifra folle e ci chiediamo se non fosse più utile pensare ad un centro polifunzionale che potesse diventare punto nevralgico della vita della comunità, per giovani, famiglie e meno giovani, e che potesse favorire importanti momenti di socializzazione e condivisione.
Questione sicurezza: su un articolo comparso sulla stampa nel mese di marzo 2022, il Sindaco affermava di avere un progetto nel cassetto per la videosorveglianza comunale, nello specifico si faceva menzione di un bando regionale per dotare di telecamere i parchi pubblici, per esempio Piazza della Vittoria e il campo di basket in quartiere Oltre statale. Sembra essersi dissolto nel nulla questo progetto di videosorveglianza, tanto cara alla nostra amministrazione, in quanto trattavasi di un bando di difficile accesso perché destinato a comuni più grandi e con maggior densità di popolazione. Ci chiediamo perché perdere tempo in qualcosa di non percorribile, ma soprattutto, siamo davvero convinti che al nostro paese servano telecamere in ogni dove per far sentire sicuri i cittadini? Non sarebbe più utile e lungimirante pensare ad una comunità viva, ad attività che portino le persone, in particolare dopo due anni di pandemia e limitazioni, ad avere il desiderio di uscire e condividere spazi e vita? Si garantisce la sicurezza promuovendo collaborazione tra individui, attuando politiche di inclusione, favorendo la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica. La sicurezza si costruisce rendendo vivibile il territorio e spetta all’amministrazione comunale preoccuparsi di mantenere un paese pulito, illuminato (più che sorvegliato) con uno sviluppo urbanistico rigoroso. Andrebbero valorizzati gli spazi esistenti e realizzati, se assenti, luoghi in cui cittadini di ogni età possano incontrarsi e vivere i momenti di vita sociale, di condivisione, di confronto, luoghi in cui possano sentirsi a casa e sicuri, luoghi in cui la diversità possa diventare un valore aggiunto e non qualcosa da guardare con sospetto.
La nostra amministrazione ha però sicuramente un grande pregio: quello di essere estremamente attenta alla comunicazione e alle foto di rito più che alla sostanza, in un mondo social hanno senz’altro ben compreso quanto sia fondamentale apparire. Su questo punto non possiamo che toglierci il cappello!



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