Nata e vissuta in Brianza, Silvana Ferrario giornalista, collaboratrice del Giornale di Merate, volontaria nell’ambito della comunicazione sociale in alcune Onlus del territorio, collaboratrice di Dentro&Fuori, Ghostwriter, autrice di poesie e di decine di racconti sabato 29, ha chiuso la rassegna Autunno d’Autore presso la biblioteca comunale di Cernusco. In tanti, hanno voluto essere presenti, all’appuntamento con la presentazione del libro Sconosciuto, primo romanzo edito da Marna per la collana Sentieri che l ‘autrice, ha raccontato attraverso un dialogo con Antonio Conrater, ex sindaco di Cernusco e amico personale di Silvana.
Ad aprire il pomeriggio è stata Chiara Conrater, presidente della Commissione biblioteca di Cernusco, di cui Silvana è segretaria, la quale ha voluto ricordare due qualità importanti che appartengono all’autrice, la delicatezza e la sensibilità che si ritrovano in tutti i suoi scritti. La passione per i viaggi unita a quella della fotografia ha dato il via alla presentazione del romanzo. Una carrellata di immagini accompagnate dai suoni tipici ha immerso il pubblico nell’atmosfera fantastica, magica e a volte misteriosa dell’incantevole Perù, un paesaggio andino che può essere considerato uno dei protagonisti del libro.
L’inchiostro ha poi fatto emergere le figure dei due protagonisti umani, quella di Marta, giovane volontaria italiana, aperta alle relazioni sociali, che in Perù arriverà per vivere un’esperienza in una comunità di suore e quella di Joaquin, giovane architetto spagnolo avventuroso e più solitario, che affronterà il viaggio per poter percorre l’Inca trail. L’idea di questo romanzo è nata dopo un viaggio che l’autrice ha fatto in quel Paese, in occasione dei cento anni della scoperta del Machu Picchu da parte dell’americano Hiram Bingha; un viaggio che le ha dato la possibilità di conoscerlo bene tanto da poter descrivere sfumature, luoghi, costumi ed usanze, come la festa dell’Inti Raymi o la presenza ancora così radicata del sincretismo. Il lettore è preso per mano e accompagnato nei diversi luoghi dove i protagonisti viaggeranno, ma è accompagnato anche nei drammi esistenziali di Marta e Joaquin, cresciuti entrambi senza un padre.
Questa assenza deriva da alcune scelte da parte delle loro madri, tra cui quella di ricorrere alla fecondazione assistita. Il tema della fecondazione eterologa è trattato nel romanzo con grande sensibilità e porta il lettore a interrogarsi su questa tematica.
La sofferenza, il disagio di scoprire questa verità, le conseguenze a cui essa porta nel momento in cui diventa realtà, i rapporti che si sgretolano, le domande che nascono sul senso di appartenenza, sul padre mai conosciuto diventano domande rivolte al lettore. Un individuo nato dalla fecondazione eterologa è quindi figlio di uno sconosciuto? Lui stesso è uno sconosciuto?
Silvana, che tutt’oggi collabora con il periodico del Centro Aiuti alla Vita di Vimercate ha espresso la sua idea di difesa della vita e dell’importanza di affrontare queste tematiche raccontando il punto di vista dei figli, che solitamente non hanno diritti in questo frangente. Un romanzo che presenta molti spunti di riflessione, che fa conoscere un paese lontano, che parla di amicizie, e di tematiche forti; un romanzo capace di arrivare al cuore e di metterlo in subbuglio.
L’assessore alla cultura Pietro Santoro ha poi concluso il pomeriggio ringraziando personalmente Silvana e gli atri autori che hanno preso parte a questo primo progetto della nuova commissione biblioteca. Cinque autori del Meratese che hanno presentato cinque tematiche diverse, tutte di grande qualità, che hanno dato il via alla rassegna d’autore.
Una rassegna che l’assessore auspica di poter riproporre perché, come ha voluto sottolineare, è sempre una soddisfazione fornire piccole preziosità di cultura.
S.B. e D.V.









