Domenica 6 novembre si è tenuta a Cernusco la cerimonia di commemorazione del 4 novembre con Messa in parrocchia, celebrata da don Alfredo Maggioni, e corteo al Monumento ai Caduti.
Il 4 novembre si celebra la conclusione della Grande Guerra, che causò enormi sofferenze all’intero continente europeo e provocò dolore in ogni terra d’Italia.
Presenti l’Amministrazione comunale, i consiglieri, le forze dell’ordine, gli Alpini e il Corpo musicale Alessandro Pirovano e di Robbiate. Non sono mancati i ringraziamenti del sindaco Gennaro Toto ai numerosi presenti e a chi ha curato la cerimonia e in particolare all’alpino Carlo Fumagalli per il suo servizio in queste cerimonie da lungo tempo.
«In Consiglio comunale abbiamo conferito il riconoscimento della cittadinanza onoraria al Milite ignoto, richiamando un evento unificante per il Paese – ha spiegato il borgomastro – Con quella decisione unanime abbiamo rivissuto quel momento così importante per la nostra storia, senza alcuna retorica desueta ma con l’obiettivo di essere tra i protagonisti di una fase in cui il Paese è ancora in sofferenza, dilaniato prima dall’emergenza sanitaria e ora da una crisi travolgente. Il mio pensiero oggi, nei primi giorni del mese di novembre, mese che come Amministrazione abbiamo voluto dedicare alla sensibilizzazione sulla violenza contro le donne con varie iniziative, va anche ad Hadis Najafi, la ventenne uccisa in Iran: una moderna martire della libertà e simbolo delle proteste in Iran. Il ricordo di oggi non deve essere solo una vuota ritualità. La corona di alloro che poniamo non può essere solo un agglomerato di foglie. Per noi è il pegno della vittoria nel gareggiare alla solidarietà e alla pace tra noi, nelle nostre famiglie e nella nostra comunità; sia sigillo di una costante tensione all’armonia, oggi sempre più in bilico in un’Europa impietrita da gelidi venti di guerra. Abbiamo aggiunto simbolicamente a questo alloro anche rami di ulivo, segno di alleanza, armonia e pace: la colomba con un ramo d’ulivo dà la grande notizia dell’armonia cosmica a Noè, da giorni nell’arca che attendeva fiducioso che la tempesta soccombesse davanti allo splendore e alla chiarezza della pace. Ponendo qui anche quest’ulivo vogliamo auspicare una pace repentina e duratura alla nostra comunità, in Italia, in Europa e nel mondo. Che il sangue di chi ha combattuto per la pace – si auspica Toto – non sia stato versato invano che la Pace sia quella meta che appaga la sete nell’arsura».
Al termine rinfresco per tutti presso la sede degli Alpini.
D.V.

























