Alle 11 di sabato 26 novembre si è tenuto l’ormai consueto flash mob di protesta contro la violenza sulle donne, organizzato dal gruppo Ora Basta. Trecento gerbere rosse e una spirale che si stringe, prima, ma che poi si srotola: è questa l’immagine che altrettante persone, di ogni genere ed età, hanno disegnato nel cuore del centro storico di Merate, muovendosi progressivamente da piazza Prinetti fino alla fontana di via Carlo Baslini. È qui che un grido all’unisono ha reso chiaro il messaggio di tutta la comunità: “Ora basta”.
Una voce che è parsa profonda e sentita per volere di tutti i presenti, ma in particolare degli studenti dell’Istituto Viganò e del liceo Agnesi, non a caso posti al centro della spirale. Segno, quest’ultimo, inequivocabile: è dalle nuove generazioni che il cambiamento e l’opposizione alla violenza devono essere sentiti come impegno più forte. Ad accompagnare il corteo la musica e le parole tratte da Milk and honey di Rupi Kaur, ma anche l’emblematica street
art di Luz per l’iniziativa proposta al termine del flash mob a sostegno della drammatica situazione vissuta dalle donne iraniane, mediante il taglio simbolico di una ciocca di capelli.
Si chiude così il ciclo di iniziative del gruppo Ora Basta che ancora una volta mette in evidenza, attraverso l’impegno di undici associazioni e la partecipazione delle comunità del nostro territorio, una tematica di cui è fondamentale non smettere di occuparci poiché ancora troppo presente nella nostra realtà: #STOPVIOLENCEAGAINSTWOMEN!-.
S.C.









