ESTATE IN MASCHERINA

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Persistono le misure restrittive, negli ambienti chiusi o quando non è garantito il distanziamento sociale dovremo indossarle ancora. Stiamo parlando delle mascherine, che in questi mesi di pandemia hanno tutelato la nostra salute dal tanto temuto covid19. Certo d’estate non sono il massimo e molto spesso il desiderio di toglierle è forte. Però, deve sempre prevalere il rispetto delle regole nell’interesse comune.
Nelle limitazioni si possono trovare risvolti positivi e in questo caso in cui con la bocca coperta parlare diventa più difficoltoso, a giovarne potrebbe essere la capacità di osservazione. Come succede alle beduine del deserto Arabico, il cui volto è interamente coperto da mascherine nere che lasciano liberi solo gli occhi. Occhi di un nero intenso, unica finestra sul loro mondo ristretto ma che proprio per questo sono aperti a scrutare sabbia e cielo per capire in anticipo l’arrivo di una tempesta di sabbia. Saper osservare l’unica parte scoperta di un volto diventa determinante per evitare imprevisti. Una signora, con qualche problema di vista ci racconta la sua disavventura.
«Un sabato mattina in cui c’era molta gente in centro, ho incontrato quella che credevo una vecchia amica, smagrita e più bionda del solito. L’ho salutata e lei subito mi ha sorriso calorosamente. Abbiamo parlato del più e del meno per dieci minuti, raccontandoci i mesi in casa a lavorare a maglia e cucire.
Quando però le ho chiesto del marito e dei figli, lei ha avuto un sobbalzo e mi ha risposto che era vedova da anni e senza figli. A quel punto abbiamo abbassato la mascherina e tolto gli occhiali da sole: non si trattava della mia amica e quella signora non l’avevo mai vista. Ero imbarazzatissima e mi sono scusata. Ho fatto una gaffe, divenuta perdonabile solo grazie a lei, dotata di grande senso umoristico».
Non sempre però si può ironizzare sull’accaduto. Le cronache raccontato della rapina avvenuta a Milano alcune settimane fa nella filiale di una importante Banca vicina al Palazzo di Giustizia.  Una rapina da film con guanti e mascherine anti covid e un  bottino di 60  mila euro. Probabilmente qualcosa non ha funzionato nel metal detector e le telecamere di sorveglianza non hanno colto la differenza tra rapinatori e abituali clienti.
Ormai di mascherine ce ne sono di tutti i tipi e dopo le visiere  protette DPI e le mascherine chirurgiche (FFP1, FFP2, FFP3)  indossate nel periodo di forte contagio, oggi se ne vedono di colori e materiali diversi. Ci sono quelle di cotone, di tessuto elasticizzato, di microfibra che calzano come calze, di seta, con i lustrini, quelle firmate, quelle dei colori moda dell’estate.
Ognuno ha le proprie preferenze: l’intellettuale è minimalista e monocromatico, lo sportivo ha il logo dello sport che pratica, la signora elegante preferisce il ricamo a mano o gli stras e il tifoso quella della sua squadra del cuore. Facendo un giro su internet poi si trovano mascherine originalissime per esempio fatte con la foglia di lattuga, con i pannolini per neonati,  con le coppe del reggiseno o con la bottiglia di plastica.. La fantasia non manca e ha aiutato in certi momentacci in cui il senso di angoscia era calato sulle giornate dentro casa.
E’ un’estate un po’ diversa, forse anche un po’ meno rilassante per via di questa attenzione al virus che non deve mai venir meno. Ma è ancora estate, ovunque si vada o si resti, con le mascherine a tenerci compagnia e a proteggerci da ulteriori contagi.
Lo slogan potrebbe essere “Una mascherina  per  la vita”, quella nostra e altrui.
E per rimanere in tema, mandateci la foto della vostra mascherina via Whatsapp al 3661271250 o via mail a redazione@dentroefuori.net coi vostri dati. La più simpatica, spiritosa, originale, verrà premiata.
Buona estate, ci ritroviamo a settembre.

S.F.



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