Sabato 21 marzo alle 17 presso l’ex Conventino in via San Lorenzo 1 a Lodi Vecchio si terrà l’inaugurazione della Mostra d’Arte e Cultura Contemporanea che vede come curatore l’architetto osnaghese Valerio Brambilla.
La mostra vuole rendere omaggio all’opera editoriale e poetica dell’artista osnaghese Alberto Casiraghi e alla sua casa editrice Pulcinoelefante. Una piccola realtà che racconta un universo fatto di inchiostro, carta preziosa e gesti essenziali che sanno restare eterni perché regalano valore. Da oltre quarant’anni Casiraghy realizza a mano, con tiratura di pochi esemplari, piccoli libri d’artista attraverso cui, parole e immagini si fondono in un dialogo intimo, raro, pregiato e unico. La realizzazione di ogni libretto è un vero e proprio incontro che va oltre l’ordinario. Una fusione tra editore, autore e artista, e tra cuore e anima. Il Pulcinoelefante ha ospitato, nel corso degli anni, svariate voci della poesia e della cultura contemporanea, tra cui quella singolare, intensa e vera, di Alda Merini, figura centrale della poesia dell’epoca moderna, con la quale Alberto ha costruito un rapporto umano creativo e profondo di reale amicizia. Le sue parole, insieme a testi di Casiraghy e di altri autori pubblicati nel tempo, diventano la fonte di ispirazione per le opere in mostra.
Gli artisti partecipanti sono invitati a interpretare frasi selezionate ed edite Pulcinoelefante, attraverso modalità differenti pittura, scultura, scrittura dando forma, così, a un percorso espositivo in cui la poetica si trasforma in immagine e materia. Questo evento non vuole essere solo un’esposizione fine a se stessa, ma un vero e proprio invito alla cura. Quella della lentezza, dell’ascolto. Con la piena consapevolezza che, fermare anche solo per un po’ il tempo che corre sempre troppo veloce, si deve e si può. E per ricordare a tutti noi che la poesia vive dentro i gesti, nel valore dell’artigianalità e nell’incontro relazionale tra le persone. Ogni opera esposta, rappresenta un racconto sul tema della parola, che vuole resistere ancora e sempre, perché indispensabile e necessaria.
Saranno presenti anche degli artisti del nostro territorio: Orietta Carenini, di Caprino Bergamasco con l’opera Iside Velata, Leumas Roa di Ronco Briantino con l’opera Urlo, Natalia Marraffini di Osnago con Difficile è rinascere, Laura Beatrice Gerlini di Osnago con Attesa, Alessia Paparozzi di Osnago con Il valore del qui e ora, Gigliola Casiraghi di Osnago con Prospettive distorte e Valerio Brambilla di Osnago con l’installazione Fiorire.
Dopo l’inaugurazione del 21, che vedrà la partecipazione dell’autore e poeta osnaghese Santo Oteri, sarà possibile visitare la mostra anche domenica 22, sabato 28 e domenica 29 marzo dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18.
Gli artisti partecipanti sono invitati a interpretare frasi selezionate ed edite Pulcinoelefante, attraverso modalità differenti pittura, scultura, scrittura dando forma, così, a un percorso espositivo in cui la poetica si trasforma in immagine e materia. Questo evento non vuole essere solo un’esposizione fine a se stessa, ma un vero e proprio invito alla cura. Quella della lentezza, dell’ascolto. Con la piena consapevolezza che, fermare anche solo per un po’ il tempo che corre sempre troppo veloce, si deve e si può. E per ricordare a tutti noi che la poesia vive dentro i gesti, nel valore dell’artigianalità e nell’incontro relazionale tra le persone. Ogni opera esposta, rappresenta un racconto sul tema della parola, che vuole resistere ancora e sempre, perché indispensabile e necessaria.
Saranno presenti anche degli artisti del nostro territorio: Orietta Carenini, di Caprino Bergamasco con l’opera Iside Velata, Leumas Roa di Ronco Briantino con l’opera Urlo, Natalia Marraffini di Osnago con Difficile è rinascere, Laura Beatrice Gerlini di Osnago con Attesa, Alessia Paparozzi di Osnago con Il valore del qui e ora, Gigliola Casiraghi di Osnago con Prospettive distorte e Valerio Brambilla di Osnago con l’installazione Fiorire.
Dopo l’inaugurazione del 21, che vedrà la partecipazione dell’autore e poeta osnaghese Santo Oteri, sarà possibile visitare la mostra anche domenica 22, sabato 28 e domenica 29 marzo dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18.
S.B.

