Lunedì 7 ottobre per i fan più accaniti dei Pooh e in particolare del bassista e cantante veneto Bruno Canzian, per gli amici Red, è una giornata molto festosa visto che uno dei suoi più grandi amici musicali, ovvero Miki Porru, spegne le sue prime sessanta candeline, festeggiando un compleanno a tutta musica.
La storia artistica di Porru comincia nel cuore degli anni ’80, prima con la canzone Sogno Messicano, in seguito con il brano Lei e successivamente arriva secondo a Sanremo Giovani nel 1987 con il brano Straniero. Nel 1988 ritorna ancora tra i giovani nella terra dei fiori portando in concorso il brano Ogni tanto si sogna, classificandosi quarto alle spalle dei Future di Stefano Palatresi e dei Lijao gruppo anni ’80 che nelle zone limitrofi a Cernusco Lombardone è molto conosciuto.
Successivamente escono i primi due dischi di Porru ovvero Spine senza rose del 1988 e due anni più tardi il compact Nuclei disarmati annoiati; in compenso per attendere il terzo album di Miki bisognerà aspettare fino al 2012, anno in cui esce L’Uomo che cammina, suo terzo prodotto discografico.
Tra gli anni ’90 e i 2000 questo artista ha collaborato con le Lipstick, con Phil Mer, con Giovanni Danieli e in passato ha anche collaborato con la cantante Delia Gualtiero; dal 2012 ricopre l’incarico di Responsabile creativo della Fondazione Q, ente filantropico diretto da Red Canzian. Nonostante l’uscita di altri due album che sono Diamanti del 2015 e Hotel Disamore del 2019 la sua collaborazione con Canzian è stata ed è ancora presente e attiva nel brano Ognuno ha il suo racconto, canzone che Canzian ha portato a Sanremo nel 2018, nel 2019 nel brano Senza ali e senza cielo di Jessica Morlacchi ex cantante e bassista dei Gazosa e anche nello spettacolo teatrale e opera pop Casanova, dedicata al personaggio veneziano che ha caratterizzato il 1700.
Buon compleanno Miki e che la musica e le canzoni da scrivere e cantare ti siano sempre di buona compagnia.
S.R.




