TANTI AUGURI PETER BUCK   

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Peter Buck, è un chitarrista americano nato il 6 dicembre 1956 a Oakland in California, e oggi spegne 65 candeline, dopo aver speso una vita per la musica. Da giovane lo si vede già attivo, come lavoratore in un negozio di dischi ad Athens in Georgia negli States, dove incontra per la prima volta, Michael Stipe. Quest’ultimo, insieme a Mike Mills e Bill Berry,  convincerà Peter a far parte dei R.E.M. Nasce così una band che per più di venticinque anni lascerà un segno incancellabile nell’ambito della musica rock, con quindici studio album, realizzati tra il 1983 e il 2011.
Nella carriera di Buck però, non ci sono stati solo il gruppo noto per la canzone, Losing my religion, ma anche la superband dei Hindu love gods, con cui, nel 1984 inizierà un periodo molto attivo che terminerà nel 1990, con la realizzazione di un solo disco, il gruppo di musica sperimentale degli, Tuatara, e le band, The baseball project e Minus5.
Inoltre Peter è un polistrumentista di grande spessore,  oltre a suonare la chitarra, sa suonare anche, il banjo, il mandolino, il basso, la tastiera e persino la batteria.  Ma non è tutto, la rivista Rolling Stone lo ha inserito al numero #94 nella lista Rolling Stone’s 100 Greatest Guitarists of All Time, che annovera i migliori chitarristi di tutti i tempi, e nell’aprile del 2010 è stata stilata dalla BBC 6, una classifica dei migliori chitarristi dal 1980 al 2010, dove Buck è entrato nella top 10 al decimo posto.
Questo è Peter Buck, un chitarrista che, oltre ai R.E.M., ha sempre dimostrato di valere molto di più di come lo si è visto e sentito, in tanti anni di musica leggera mainstream e internazionale.
Oggi può essere una piacevole scoperta per le nuove generazioni appassionate di musica e di artisti che hanno cambiato la storia delle sette note.

S.R.



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