Domenica 6 novembre l’associazione AGAPH (Associazione Genitori e Amici dei Portatori di Handicaps) di Cernusco Lombardone ha festeggiato i 40 anni di vita prima durante la Messa delle 10.30 in parrocchia e poi con un pranzo alla trattoria La Cava. Una giornata molto coinvolgente, emozionante e ricca di memorie.
Il sodalizio nasce infatti nel lontano 1 ottobre 1982 per iniziativa di un gruppo di famiglie; tra i fondatori e gli ex presidenti Stella Brioschi, Aldo Ghezzi, Luisa Mantecca, Erminio Casiraghi, Adelio Ghezzi e Carlo Airoldi. Lo scopo era ed è quello di portare nel territorio alcuni servizi primari quali centri socio-educativi o riabilitativi e di favorire l’integrazione scolastica di ragazzi diversamente abili, ottenendo, per l’epoca, significativi risultati.
«Abbiamo inoltre riservato fin da subito attenzione all’attività sportiva e ancora oggi continuano i nostri progetti di “Acquaticità” – spiega il presidente Marco Maggioni – Negli anni successivi ci siamo occupati di integrazione sociale e di autonomia nella vita quotidiana promuovendo e sostenendo attività legate al tempo libero, con progetti complessi come Sali sul palco e Io Esco, in collaborazione con l’associazione Antisopore di Paderno d’Adda. Ci adoperiamo nei limiti delle nostre possibilità, affinché i nostri ragazzi, terminato il loro iter scolastico, possano aver accesso al mondo del lavoro, affinché venga data una risposta alle richieste di trattamenti di fisioterapia continuativa negli anni a costi sostenibili (alla quale il servizio pubblico dà spesso risposte molto limitate). Anche l’importante questione del Durante e dopo di noi costituisce da tempo un ulteriore scopo della nostra associazione: nel 2019 abbiamo avviato un progetto legato alla legge 112 – 2016 che prevede percorsi che si pongono come obiettivo quello di realizzare progetti di vita futura per le persone con disabilità (realizzazione di palestre di autonomia)».
Molto si è fatto, ma molto si deve ancora fare affinché anche i ragazzi possano realizzare appieno le loro potenzialità ed essere, ciascuno a suo modo, protagonisti di un percorso di vita significativo, nonostante le difficoltà che la disabilità porta inevitabilmente con sé.
«In questo 40esimo anniversario ricordiamo e ringraziamo tutti i soci e in particolare chi ha fondato e portato avanti per tanti anni l’associazione – spiega il presidente – Un pensiero speciale per quelli che non sono più tra di noi come la fondatrice e presidente Stella Brioschi, Erminio Casiraghi e Adelio Ghezzi».
Come sostenere l’associazione Agaph perché possa continuare ad esistere e a dare il proprio contributo ai progetti tuttora attivi?
«Si può promuovere l’associazione tesserandosi, diffondendo le nostre attività, partecipando e invitando quante più persone possibili a partecipare. Si può anche aiutare nella ricerca di sponsor e sostenitori – tiene ad aggiungere Maggioni – donando all’associazione il 5×1000. Puoi fare donazioni e versare contributi liberali. Di seguito i nostri dati: sito internet: agaphassociazione.it, mail: agaphassociazione@libero.it, codice fiscale e partita Iva 01826250134; iban: IT51K0306909606100000128086 presso Intesa San Paolo».
D.V.




















