E’ venuta a mancare venerdì 22 ottobre Angela “Lina“ Bolis, 84 anni, nativa di Erve, residente a Cernusco da numerosi anni; aveva sposato Franco Gargantini con cui aveva gestito lo storico bar in centro paese dal 1964 al 1985.
Il bar fungeva anche da trattoria ed era luogo di mangiate e banchetti di comunioni e sposalizi. Tra gli aneddoti la finale dei mondiali di calcio del 1982, quando l’Italia vinse e Lina era dietro il bancone; dopo aver visto la partita in televisione si sono svolti i festeggiamenti in grande stile, attorno al bancone e in strada, dove il “Biondo” aveva portato come promesso in caso di vittoria il suo asino a cui aveva fatto bere persino un bicchiere di manduria.
«E ‘ sempre stata parte della nostra famiglia, nonna sempre presente, e dalla malattia viziata più che mai da noi e specialmente dai suoi nipoti Nicholas e Mattia – ricorda con commozione la figlia Giancarla – Ci mancheranno i suoi: “Stasera pizza?”, “Ma il dolcetto oggi non c’è?”. Purtroppo da gennaio, e ancora di più da luglio, era diventata come una bimba e voleva che stessi sempre con lei, ma mi restano i suoi sorrisi dolcissimi, quando mi guardava, e tutti i baci che in questi mesi, ogni volta che passavo o le facevo qualcosa, mi dava. Manca di già».
Un simpatico ricordo che la figlia porta con sé è il nomignolo che le avevano dato i clienti: “Lina dalla vestaglia rossa”.
«Mio papà dopo le 11 di sera faceva spesso la pasta aglio e olio per i clienti e poi andavano a oltranza – ci racconta la figlia – Mia mamma, che aveva la camera al piano sopra, attorno all’1, picchiava sul pavimento con il piede e se dopo un po’ mio papà non arrivava, scendeva e si presentava in vestaglia rossa… e da lì tutti andavano a casa».
I funerali saranno celebrati lunedì 25 ottobre alle 10 in parrocchia con la recita del rosario alle 9.30; la salma della cara Angela è composta presso la Casa funeraria Mattavelli in via Pitagora a Osnago con possibilità di visita dalle 9 alle 18.30. I familiari hanno chiesto di non inviare fiori, ma di devolvere le offerte all’associazione Fabio Sassi onlus.
D.V.




