CERNUSCO, BAGNATO DICE LA SUA SUL PROGETTO DELLA PIAZZA

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Riceviamo e pubblichiamo il pensiero dell’ex sindaco di Cernusco Sergio Bagnato (nella foto) in merito al progetto di riqualificazione della piazza della Vittoria di Cernusco L.ne.

E’ diverso tempo che si parla della piazza di Cernusco e, paradossalmente, non solo a Cernusco. Mi sono chiesto e ho chiesto a diverse persone anche non cernuschesi  che ho avuto modo di incontrare quale fosse la ragione di tanto generalizzato interesse e curiosità sull’argomento.
Ho capito che l’interesse era determinato dall’enormità della cifra di cui si parlava (6 milioni  di euro!) certamente sproporzionata rispetto a quello che sembrava essere il limitato obiettivo dell’Amministrazione cioè “la riqualificazione della piazza”.  Mi sono subito reso conto che doveva necessariamente trattarsi di un equivoco forse creato ad arte  da qualcuno che poteva avere  un interesse (politico?) a provocarlo. In ogni caso la questione ha avuto su di me l’effetto di farmi ritenere doveroso  un approfondimento di come stessero in realtà le cose.  A questo fine mi sono recato in Comune dove ho riscontrato una grande disponibilità ad aiutarmi a  capire; si tratta di una disponibilità che verrebbe manifestata nei confronti di qualsiasi cittadino, come me, desideroso di conoscere.
Ecco quanto è emerso:

  • il costo della riqualificazione che l’Amministrazione in carica si è data come obiettivo nel corso del suo mandato è compreso tra i 400 e i 500 mila €;
  • per la cifra suddetta esiste la copertura quindi le future amministrazioni non devono temere di ricevere in eredità alcun debito dovuto al costo della riqualificazione.

Allora perché tanto allarme e curiosità? Come supponevo si è trattato di un equivoco provocato ad arte da qualcuno che, per interesse personale o per interesse politico, ha ritenuto conveniente provocarlo.
Fermo restando il punto che l’Amministrazione in carica provvederà solo alla riqualificazione  della piazza esterna posta davanti all’ex Municipio, la medesima ha ritenuto di commissionare  uno studio e un progetto complessivo da consegnare alle Amministrazioni successive per farne l’uso che ritenessero opportuno.  Questo  progetto avrebbe dovuto contemplare la riqualificazione di tutta la zona adiacente e retrostante alla piazza fino alla scuola elementare. Ne è venuto fuori un progetto che prevede quattro lotti il primo dei quali è costituito dalla effettiva riqualificazione della piazza. Gli altri tre lotti, che non sono funzionalmente collegati al primo, rappresentano un’ipotesi non vincolante per le Amministrazioni successive le quali, in assoluta libertà, potranno decidere di non tenere in alcun conto il progetto complessivo ovvero di tenerne conto solo in parte o di modificarlo.
Si è calcolato che il costo totale, se il progetto venisse integralmente attuato, potrebbe ammontare a 6 milioni  di euro si tratta però di un costo virtuale che per diventare effettivo presupporrebbe circostanze altamente improbabili e cioè che le prossime amministrazioni non si limitassero a trarre qualche utile spunto dal progetto ma che lo facessero proprio e lo attuassero integralmente.
Quindi è il caso di dire che si è ingenerata una ingiustificata confusione e che c’è stato “tanto rumore per nulla”.
Il progetto effettivo della riqualificazione della piazza è in corso di valutazione da parte della Soprintendemza. Qualora da questa valutazione dovesse emergere la necessità di introdurre qualche variante penso che i cittadini ne verranno informati.
Confidando di aver contribuito a dissipare perplessità in qualche misura comprensibili, vorrei fare alcune considerazioni su un’altra questione.  Me ne dà l’occasione un articolo riportato dalla stampa locale secondo il quale un gruppo di cittadini che si autodefinisce “Comitato la Vittoria del Parco”, si sarebbe reso promotore di una raccolta firme finalizzata “a far rivedere il progetto piazza”. Non ho idea di chi possano essere i membri di tale Associazione ma quello che so per certo è  che la loro iniziativa denota una totale non conoscenza delle leggi che regolano il funzionamento delle nostre istituzioni.
A suo tempo, quando divenni sindaco, sapevo che tra le prerogative del Sindaco rientra il diritto/dovere di prendere le decisioni relative all’esercizio del proprio mandato a condizione che si ritengano di interesse e vantaggiose per la maggioranza dei cittadini. Quindi, ovviamente, non si deve trattare di decisioni arbitrarie.
Le decisioni di norma vengono prese seguendo un iter preciso che prevede la trattazione dell’argomento nelle  sedi istituzionali, l’espressione del parere non vincolante delle minoranze che possono  dare un  contributo costruttivo e quello dei cittadini espresso attraverso il parere delle consulte se esistono nonché e attraverso le pubbliche assemblee.
Ma le decisioni non possono essere impugnate? Certo che possono esserlo qualora si ravvisassero elementi di illegittimità nell’iter seguito. Questo generalmente non accade e, in ogni caso, deve essere  provato.
Se, come credo, nel caso della piazza di Cernusco questi elementi non sussistono,  il “Comitato la Vittoria del Parco” dovrebbe mettersi l’anima in pace e desistere da una iniziativa assurda che serve solo a evidenziare la non conoscenza dell’abc del diritto e che fanno perdere inutilmente del tempo tanto ai promotori della sottoscrizione che  ai cittadini che vengono importunati con la richiesta di una firma totalmente inutile.

Sergio Bagnato



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