CERNUSCO, CELEBRATO IL 4 NOVEMBRE

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Domenica 3 novembre si è svolta anche a Cernusco la commemorazione della giornata dell’Unità nazionale e delle forze armate nella ricorrenza del 101esimo anno dal termine della Prima Guerra Mondiale.
A causa del maltempo non si è svolto il corteo dal monumento alpino alla chiesa parrocchiale e la cerimonia è iniziata con la Santa Messa, a seguire il corteo al monumento ai caduti in piazza della Vittoria con il corpo musicale A.Pirovano, il gruppo alpini, i bambini di quarta elementare che hanno portato il tricolore, i rappresentanti dell’Amministrazione comunale e delle Forze dell’Ordine del territorio.
Dopo la collocazione della corona di alloro al monumento la cerimonia è proseguita nella sala civica, dove sono intervenuti il sindaco Giovanna De Capitani e il capogruppo degli alpini Felice Longoni.


Il primo cittadino, citando l’articolo 11 della costituzione “L’Italia ripudia la guerra” , ha ricordato che non siamo riuniti solo per celebrare la fine della Grande Guerra e le forze armate, ma per ricordare che tutte le guerre sono ingiuste per chi le subisce; ricordare gli errori del passato serve per maturare i valori di fratellanza da perseguire nel futuro. Ha poi ringraziato per la presenza la Guardia di finanza, Carabinieri, polizia municipale, gli alpini, la banda, le maestre e gli alunni della scuola primaria.
Ha preso poi la parola il capogruppo Longoni che, ricordando l’atrocità della guerra, ha voluto rendere omaggio all’ultimo caduto alpino caporale Tiziano Chierotti, perito sette giorni fa in Afghanistan.
«L’impegno delle forze armate oggi è concreto nelle missioni di pace e che gli alpini in congedo rendono onore ancora oggi ai valori trasmessi dai “veci” quali amicizia, fedeltà alla patria, senso del dovere, solidarietà, disponibilità verso gli altri impegnandosi concretamente in azioni di solidarietà a vantaggio di tutta la popolazione – ha spiegato il capogruppo delle penne nere cernuschesi – A tal proposito dono all’Amministrazione il libro verde degli alpini che racchiude tutte le opere svolte a favore della cittadinanza. Termino, citando  Kennedy: “Non chiederti cosa può fare il tuo paese per te, chiediti cosa puoi fare tu per il tuo paese”».
Al termine i presenti si sono trasferiti presso la nuova veranda della sede alpina per un rinfresco.

P.P.



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