Riceviamo e pubblichiamo la lettera del sindaco di Cernusco Giovanna De Capitani (nella foto) per i cittadini cernuschesi, di domenica 5 aprile.
Cari cittadini, mi auguro abbiate trascorso una serena domenica, in casa e circondati dai vostri famigliari. Per i bambini questo periodo trascorre felicemente grazie al maggior tempo che possono passare con i genitori, trasformando gli spazi di casa per giocare e scoprire nuove attività in famiglia. Alcuni mi inviano per mail i loro disegni o brevi video, oppure, i più creativi, si spingono a comporre fiabe animate o musicate. Grazie a tutti, i vostri pensieri sono sempre un momento di serenità in questo preoccupante periodo dove mi risulta difficile pensare ad altro che non sia legato alle conseguenze di questo contagio sulla nostra comunità cernuschese.
Il dato dei cittadini contagiati a Cernusco risulta ancora in crescita, abbiamo aumenti quotidiani di 1 o 2 malati. A oggi siamo arrivati a 33 persone che hanno contratto il virus di cui alcune restano ricoverate in gravi condizioni.
Per questo motivo dobbiamo ancora una volta non abbassare la guardia o pensare che il peggio sia passato. E’ questo il tempo invece di continuare a rispettare le regole e farle rispettare anche a chi ci sta vicino. Mi rendo conto che ormai la stanchezza e il senso di costrizione sta pesando ma dobbiamo lottare tutti insieme per chiudere definitivamente questo drammatico periodo di contagio. E lottare significa non uscire di casa se non indispensabile o per serie motivazioni. Per la spesa bisogna organizzare gli acquisti a cadenza settimanale e commissionarla ad un solo componente della famiglia, inutile andare in 2. Utilizziamo il più possibile le consegne a domicilio effettuate dai negozi di vicinato o dai produttori agricoli locali. Cerchiamo di trovare la nostra tranquillità nelle azioni domestiche quotidiane o nel coltivare nuovi interessi casalinghi, pensando alle persone che in questo momento stanno combattendo negli ospedali per vincere la malattia e a chi si sta occupando di loro, rinunciando anche al rientro in famiglia dopo il turno di lavoro per paura di contagio.
Ieri sera il Presidente della Regione Lombardia ha emanato l’Ordinanza n. 521 che conferma alcune misure già previste nella precedente l’ordinanza, mentre ne specifica e introduce altre. Restano in ogni caso in vigore le disposizioni nazionali già emanate. Sia gli atti nazionali che regionali indicano attualmente la scadenza il 13 Aprile 2020.
L’Ordinanza prevede nei punti essenziali:
– confermata la limitazione della circolazione delle persone, compresa la impossibilità di allontanarsi dalla propria residenza, domicilio o dimora se non per spostamenti individuali limitati nel tempo e nello spazio o motivati da esigenze lavorative, da situazioni di necessità o urgenza, da motivi di salute o da altre specifiche ragioni;
– ogni qualvolta si esce di casa, vanno adottare tutte le misure precauzionali consentite e adeguate a proteggere sé stessi e gli altri dal contagio, utilizzando la mascherina o qualunque altro indumento per coprire naso e bocca (sciarpe, foulard o simili), oltre alla contestuale disinfezione delle mani;
– in ogni attività sociale esterna, va sempre mantenuta la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro;
– i soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e temperatura corporea superiore a 37,5 C sono obbligati a rimanere in casa, a limitare al massimo i contatti sociali e a contattare il proprio medico curante;
– si può svolgere individualmente attività motoria nelle immediate vicinanze dell’abitazione e comunque a distanza non superiore a 200 metri e nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona;
– se si esce di casa con l’animale da compagnia per le sue necessità fisiologiche, è obbligatorio rimanere nelle immediate vicinanze dell’abitazione e comunque a distanza non superiore a 200 metri e nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona;
– sono vietati gli assembramenti di più di 2 persone nei luoghi pubblici o aperti al pubblico;
– l’accesso alle attività commerciali al dettaglio è consentito ad un solo componente per nucleo familiare, fatta eccezione per la necessità di recare con sé minori, disabili o anziani, per limitare al massimo la concentrazione di persone.
L’ordinanza prevede anche specifiche disposizioni relative alle attività commerciali ed economiche e alla Pubblica Amministrazione.
A breve comunicheremo modalità di accesso per la riapertura del Centro di Raccolta che avverrà dopo il 13 aprile. Da martedì 7 aprile sarà possibile compilare la richiesta dei buoni spesa a supporto delle necessità famigliari per chi vive un momento di difficoltà a causa del Coronavirus. Cercheremo anche di occuparci delle tombe dei nostri defunti attraverso l’aiuto di un gruppo di giovani volontari per rasserenare i famigliari che non possono accedere al Cimitero in questo periodo e rendere sempre vivo il ricordo di chi ci ha lasciato.
Giovanna De Capitani

