A seguito della risposta sulla vicenda di via Manzoni tra i civici 9 e 21 dell’Amministrazione comunale in Consiglio comunale e dell’intervento del signor Cogliati, residente in via Manzoni, abbiamo chiesto un parere all’ex sindaco di Cernusco Antonio Conrater (nella foto), che viene citato nell’ultimo intervento.
Mi preme precisare che si tratta di due interventi edilizi (quello di via Manzoni e quello di via Salvioni) molto diversi e distanti una ventina d’anni uno dall’altro.
Il primo (via Manzoni e via Verdi) partì nell’immediato dopoguerra (fine anni ’50) quando a Cernusco si faceva sentire una forte mancanza di case.
Molte famiglie di Cernusco si costituirono in Cooperativa per realizzare insieme un complesso di case bifamigliari.
Una importante novità questa di costruire in cooperativa con un unico progetto che sarebbe stato duplicato per tutti coloro che ne avevano bisogno.
Le famiglie potevano risparmiare e l’Amministrazione comunale favorì in tutti i modi possibili la cooperativa.
Questo modello ebbe un grande successo e sarebbe stato replicato per tante altre Cooperative di cernuschesi che si sono succedute fino ai primi anni 2000.
Diversa l’edificazione in via Salvioni dove un’impresa presentò un proprio Progetto di lottizzazione (NB: i primi progetti di lottizzazione erano stati introdotti da noi agli inizi fine degli anni ’70) per la costruzione di una trentina di villette.
Poi l’impresa con una campagna di marketing (ricordate “Merate Green”?) riuscì a vendere in pochi anni quanto aveva costruito.
I nuovi proprietari però non vollero mantenere a proprio carico la strada che attraversava la lottizzazione e il Comune per prenderla in carico ne concordò l’onere con gli interessati.
Mi sembra evidente che di fronte a questi due diversi tipi di intervento l’Amministrazione comunale abbia sempre favorito l’associazionismo locale finalizzato a risolvere i problemi abitativi dei cittadini di Cernusco e così immagino continui a fare l’attuale Amministrazione.
Ecco perché mi hanno un po’ sorpreso le difficoltà espresse a fronte delle richieste dei cittadini di via Manzoni.
Sono, però, convinto che con la disponibilità che mi sembra aver espresso in fondo il sindaco si possa arrivare in tempi brevi a una soluzione per entrambi soddisfacente.
Antonio Conrater

