Ho conosciuto Franca Oberti più di 20 anni fa, quando ero alla fine del mio mandato di Sindaco di Cernusco e eravamo alle prese con la Prima Edizione del Premio Rusca.
Ce ne occupavamo io, Samuele Arlati e Gerardo Biella.
Ma non sapevamo bene da che parte cominciare.
Fino a quando il mio amico Giuseppe Magni, sindaco di Calco un giorno mi disse: “Ce l’ho io la persona giusta per darti una mano e risolverti il problema!”. E mi presentò Franca Oberti allora assessore alla Cultura a Calco.
Franca prese a cuore il nostro problema come non mi sarei mai aspettato e ci accompagnò “passo dopo passo” fino alla fine, aiutandoci a fare un “figurone”.
Noi con quel premio volevamo essere riconoscenti a Luigi Rusca, un grande della cultura italiana del Dopoguerra che, dopo essere stato munifico benefattore dell’ospedale di Merate, alla fine si era ricordato anche di Cernusco, lasciandoci una grande area di terreno libera nel centro del paese.
Quella su cui poi sarebbe stata costruita la nuova scuola elementare.
Franca in quell’occasione fece moltissimo, forse fece quasi tutto lei, ma poi, come era nel suo stile, sempre tornando nell’ombra e lasciando a noi la gloria della “ribalta”.
Poi le cose a Cernusco sono cambiate e abbiamo dovuto aspettare 20 anni per arrivare alla seconda edizione del Premio Rusca.
So che il Comune le ha chiesto ancora un contributo, ma lei per ragioni di salute ha dovuto rinunciare.
Qualche anno fa Franca ha avuto da qualcuno le poesie che mia mamma aveva scritto negli ultimi anni della sua vita.
Ed è venuta da me a dirmi che erano molto belle, che le erano piaciute molto e voleva convincermi a farle partecipare a un concorso che stava seguendo. Le risposi di no e capisco ora di averle dato sicuramente un dispiacere.
Da ultimo l’ho coinvolta in una chat degli “Amici dei Seniores di Forza Italia” di cui sono amministratore.
Pensavo sinceramente che mi avrebbe detto di no e invece accettò, dicendomi: “Io sono di quest’ area e accetto ma non chiedermi di iscrivermi a qualche partito perché non intendo farlo “.
Posso dire a posteriori che Franca è stata una ricchezza per la chat per i messaggi pieni di sentimento che in certi momenti sapeva scrivere, per il profondo senso della vita che la contraddistingueva e per l’amore grande per le cose belle, i paesaggi e la natura che la circondavano.
Cara Franca sono arrivati tanti messaggi di condoglianze da tanti che ti leggevano con piacere anche senza conoscerti. Ciao!
Antonio Conrater

