CERNUSCO, CONRATER RICORDA GUZZON

Con Angelo Guzzon ho fatto un lungo percorso insieme e poi le nostre strade si sono via via allontanate per scelte politiche fra noi divisive.
E oggi che ho saputo della sua morte mi spiace molto di essere appena arrivato in Calabria e di non poter partecipare quindi al suo funerale.
Forse sarebbe stata l’occasione per riprendere un discorso con lui che non non avevo più ripreso: troppo grande era stata la rottura che ci aveva separato ai tempi della scuola. Qualche anno fa in occasione del ventesimo anniversario della scuola ci eravamo trovati gomito a gomito a ricordare l’evento e a sentire insieme le parole commosse dell’architetto Dante Perego che la costruzione della scuola l’aveva sofferta con noi.
Angelo non avrebbe voluto la scuola qui perché pensava di usare l’area appena donata da Luigi Rusca non per costruire un nuovo edificio ma per ingrandire e potenziare la struttura dell’oratorio.
Ma forse il suo obiettivo è stato raggiunto lo stesso per via di questa scuola così vicina all’oratorio come nessun’altra nel nostro territorio. Gli alunni uscendo dalla scuola si trovano sulla soglia dell’oratorio di cui, con la loro presenza, potenziano grandemente le attività.
Queste cose avrei voluto dirgli, ricordando anche i tempi in cui eravamo stati sindaco e vicesindaco insieme e avevamo lavorato fra noi con grande armonia.
Con Angelo, se ne va un altro pezzo importante della mia vita e ci vorrebbero troppe parole per ricordarle.

Antonio Conrater



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