Buongiorno,
a questo punto è inutile continuare a fare finta di niente. Quello che è accaduto venerdì scorso non è più una bravata, non è un episodio da ridimensionare e nemmeno qualcosa da liquidare con qualche frase di circostanza. È il segnale evidente di un degrado sociale e comportamentale che ormai si manifesta sempre più spesso e che sta diventando francamente intollerabile.
La cosa più grave, però, non è soltanto il gesto in sé, ma il continuo tentativo di giustificare tutto, minimizzare tutto e nascondere ogni situazione dietro discorsi vuoti sulla solidarietà, sull’inclusione o su un altruismo di facciata che esiste soltanto a parole. Perché nella realtà, quando c’è da esporsi davvero, assumersi responsabilità o affrontare concretamente il problema, alla fine non si mette in gioco mai nessuno.
Ed è proprio questo atteggiamento ipocrita, superficiale e inconcludente che rende la situazione ancora più imbarazzante. Ci si perde in polemiche inutili, in moralismi sterili e in discussioni senza valore, mentre sotto gli occhi di tutti cresce un disagio evidente, costante e sempre più difficile da ignorare.
E prima che qualcuno inizi a immaginare scenari da fantascienza o a fare ragionamenti completamente scollegati dalla realtà, è bene ricordare una cosa molto semplice: in paese non ci sono mai stati 150 agenti di Polizia locale e non si è mai visto un agente a ogni angolo della strada. Non è mai stato possibile in passato, non lo è oggi e non lo sarà nemmeno domani. Pensare che si possa controllare ogni metro del territorio in tempo reale significa vivere fuori dalla realtà.
Questo, però, non può diventare l’alibi perfetto per giustificare tutto o per fingere che il problema non esista. Prima di lanciare accuse sproporzionate, fare indignazione teatrale o parlare a vanvera senza conoscere minimamente la realtà dei fatti, sarebbe opportuno riflettere bene su ciò che si dice. Perché l’impressione, troppo spesso, è che molti parlino soltanto per apparire, senza avere né il coraggio né la serietà di affrontare davvero il problema.
Serve serietà. Serve lucidità. Ma soprattutto serve il coraggio di dire le cose come stanno, senza continuare a rifugiarsi nelle solite frasi preconfezionate che ormai non convincono più nessuno. Perché continuare a ignorare, tollerare o giustificare certi comportamenti non significa essere comprensivi o civili, significa essere irresponsabili.
Ass. Antonio De Luca

