Festa compatronale della Madonna del Rosario domenica 11 ottobre a Cernusco Lombardone. Quest’anno la statua della Vergine è stata ospitata presso Casa San Paolo, dopo i rosari recitati giovedì, venerdì e sabato sera in oratorio.
Nel pomeriggio la processione, presieduta dal parroco don Stefano Rocca e da padre Sandro Nava, ha accompagnato la Madonna lungo via Roma, via Lecco e via Sant’Ambrogio fino al cortile di Sant’Agnese. Presente l’Amministrazione comunale con il sindaco Gennaro Toto, il vicesindaco Renata Valagussa, l’assessore Antonio De Luca e il consigliere Giovanni Mandelli. Servizio d’ordine a cura dell’Associazione Carabinieri in congedo di Melzo e accompagnamento musicale del Corpo musicale Alessandro Pirovano. Lungo il tragitto è stato recitato il rosario pregando per la pace nelle case, nelle famiglie, nella comunità e nel mondo.
Momento conclusivo nel cortile di Sant’Agnese con la preghiera finale e il rito dei desideri scritti su foglietti e poi bruciati.
Cuore della celebrazione il messaggio di padre Sandro.
«Tutti noi abbiamo esperienza della Madonna e tutti le abbiamo rivolto tante Ave Maria. Ma la domanda vera è un’altra – ha detto il missionario – oltre a pregare la Madonna, cosa facciamo noi per la Madonna?”.
Ricordando un lungo viaggio in Tanzania verso Iringa con padre Gabriele Goletto, quando gli rispose «Io non ho smesso di dare baci alla Madonna», padre Sandro ha invitato a riconoscere Maria come presenza viva e concreta: come singoli, come famiglia, come comunità parrocchiale che si ritrova nella processione e come comunità civile, testimoniata dalle tante immagini ed edicole sparse per Cernusco.
«Non dobbiamo avere una fede infantile che si ricorda della Madonna solo quando ha bisogno di aiuto – ha concluso padre Sandro – L’amore, se è vero, deve durare per sempre. Da qui il proposito per l’intero anno: che non passi giorno senza una preghiera per la Madonna, come singoli e ancora meglio come famiglia, anche solo un’Ave Maria, semplice ma con continuità»..
A seguire la benedizione solenne, i ringraziamenti del parroco e spazio alla pesca di beneficenza e al gioco del pozzo di San Patrizio.
D.V.



































