Domenica 21 giugno la parrocchia di Cernusco Lombardone ha festeggiato i 50 anni di sacerdozio di padre Mario Pacifici, missionario del Malawi. A concelebrare il parroco don Stefano Rocca e il suo predecessore don Alfredo Maggioni, alla presenza della Corale San Giovanni Battista e dell’Alleluya Band che hanno animato la funzione religiosa.
«Una Messa importante – ha ricordato don Stefano – per celebrare i nostri patroni San Giovanni e San Luigi e ringraziare il Signore insieme per padre Mario».
Con una parola in lingua chichewa il missionario ha voluto ringraziare i presenti: “yamika”, ovvero: ammira e ringrazia.
«Il mio grazie a tutti voi per il vostro affetto in tutti questi anni – ha poi detto padre Mario durante l’omelia – Non abbiate paura, perché Cristo è risorto, non temete nulla! Siate testimoni di Gesù risorto. La missione in Malawi è ardua oggigiorno con notevoli difficoltà, dal costo della benzina elevatissimo alle paghe mensili bassissime, ma dobbiamo andare avanti e camminare insieme, ammiriamo e ringraziamo! Siate il fermento, il piccolo seme e la luce in questo mondo, cantiamo allora la vita con gioia!».
Come simbolo, tramite due voci dell’Alleluja band, sono stati donati a don Stefano e don Alfredo due raffigurazione artigianali in legno del Cristo Risorto.
Non è mancato un sentito ringraziamento al professor Carlo Pappone per quanto ha fatto per lui nel 2008.
La celebrazione si è concluso con un ringraziamento cantato dall’Alleluja Band con la speranza di annunciare sempre e ovunque Gesù Cristo risorto e il suo amore per tutti.
E’ cominciato così il cammino del 50esimo di padre Mario che proseguirà fino al 6 gennaio nella parrocchia di Ospitaletto di don Alfredo che ha ringraziato la sua ex parrocchia per l’accoglienza, mentre il 31 ottobre verrà celebrato a Balaka. Il 2027 sarà anche il 50esimo dell’Alleluja band e la speranza è quella di organizzare un concerto evento in paese.
Al termine della Messa è stato possibile per i sacerdoti salutare personalmente il professor Pappone, il sindaco Gennaro Toto e alcuni parrocchiani.
D.V.



























