CERNUSCO, FORUM ELEZIONI/2

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Secondo appuntamento con il nostro forum in vista delle elezioni di Cernusco; abbiamo chiesto a  Giovanni Pelle, Salvatore Krassowski e Giovanni Zardoni un commento sui due programmi presentati dalle due liste candidate: Ifnc con Gennaro Toto e Upai con Gabriele Gavazzi.
Alleghiamo anzitutto i due programmi presentati.

Programma IFNC                                                                   Programma UPAI

«In entrambi i programmi sono presenti: 1) comunità energetica/azienda elettrica comunale 2) sala polifunzionale/centro polifunzionale 3) adeguamento semafori/attraversamenti 4) casa albergo anziani/co-housing 5) nuova palestra potenziamento impianti sportivi /ampliamento polo sportivo – spiega Pelle – Silenzio sul dove, quando e quanto costa, così come su decisioni di Regione e Provincia con sicuro impatto sulle proposte. Esempio “semaforo 342 dir: nel piano 21/23 opere pubbliche della Provincia è presente uno stanziamento di 500mila euro per “eliminazione semaforo”. Nel bilancio di previsione 20/22 di Regione è prevista l’implementazione dello studio della Provincia del 2013 per prolungamento di tangenziale est fino a Olginate e quasi interamente in galleria. Cosa pensano le due liste? UPAI prevede la riqualificazione di piazza della Vittoria. Ci si riferisce al progetto dismesso dalla precedente amministrazione? Se così non fosse quali sono i nuovi elementi fondanti? Utilizzando il pregresso, uscire dal puro stato di “studio di fattibilità” dovrebbe essere possibile fornire linee guida (penso per esempio alla zona cucina scuola primaria – da fare dove? – anch’essa “studio di fattibilità) e conseguente analisi dei costi e compatibilità di bilancio. IFNC: bilancio partecipativo. Quale l’entità e il conseguente impatto sul bilancio? Inesistenti, se non un accenno “en passant” in IFNC, le problematiche relative al Mandic così come a Retesalute. La cooperazione sovracomunale e la partecipazione attiva (non basta limitarsi al voto cui si ha diritto!) agli organi sovracomunali non appare affatto. Il PNRR, strumento essenziale di programmazione e progettazione anche per piccoli Comuni quali il nostro è inesistente in UPAI e appena accennato da IFNC. I cittadini sapranno rispondere alla domanda iniziale: “Libro dei sogni o elenco di opere davvero fattibili?“».
«Il peso dei due programmi è ben diverso, otto pagine quello di UPAI e venti l’altro di IFNC, quest’ultimo quindi risulta più dettagliato con proposte concrete mirate nei singoli settori di intervento rendendolo più credibile, rispetto all’altro, sotto il profilo della realizzazione – spiega Krassowski –  A tal proposito, i due programmi si ispirano a principi in parte condivisibili, ma quello di UPAI, avendo dichiarato espressamente di voler “segnare un momento di solida continuità con l’Amministrazione di Insieme per Cernusco, già sembra nato morto, avendo appunto Insieme per Cernusco mostrato nell’ultimo quinquennio di preferire, nonostante le affermazioni contenute nel programma elettorale 2016/2021, altri interessi  apertamente in contrasto con quelli  dei cernuschesi. Faccio degli esempi per i vari settori come la tutela dell’ambiente, del territorio, la partecipazione e i servizi finanziari.  La variante 1 al piano di governo del territorio con la sua fasulla riduzione del consumo del suolo, il rigetto della petizione sottoscritta da mille cittadini per bloccare il mega progetto di intervento sul comparto di piazza della Vittoria, i pareri disattesi delle consulte competenti in materia, l’abbandono del bilancio partecipativo, la mancata costituzione di importanti fondi in bilancio per lenire la povertà e le piccole imprese in crisi. Preoccupa molto il volere ritornare su piazza della Vittoria con una terminologia riqualificazione che fa tremare i polsi, in quanto vi è un progetto di quasi sette milioni di euro ancora tra le mire degli ex e attuali candidati consiglieri. Una Amministrazione che ha consegnato a una grande impresa la pubblica illuminazione si candida a creare la “comunità energetica”… Boh! Rimango basito nel leggere la proposta dei consigli di quartiere in eventuale alternativa alle consulte. Proposta priva di contenuti sul come saranno realizzati (in merito suggerisco di leggere il programma elettorale di Cernusco Lombardone Bene Comune). Nulla si dice se i candidati di UPAI voteranno l’approvazione definitiva della variante 2 al PGT (leggasi bitumi). Ho visto la presentazione del candidato sindaco di UPAI con le sue mancate risposte a domande su argomenti di forte interesse per i cernuschesi. “Quando sarà il momento, questi argomenti saranno affrontati” riferisce.  In pratica una richiesta di firmare una cambiale in bianco. Per quanto riguarda IFNC, oltre il bilancio partecipativo che permette di stimolare la partecipazione dei cittadini avrei previsto delle assemblee per quartieri per raccogliere periodicamente suggerimenti e proposte sulle necessità del quartiere; “un caffè della giunta” è molto riduttivo. Avrei parlato dell’utilizzo del referendum per questioni rilevanti per le quali la cittadinanza non abbia espresso un indirizzo maggioritario».
«I programmi sono spesso un elenco di grandi sogni, non avendo le liste l’obbligo di precisare anche come intendano recuperare le risorse necessarie per realizzarli – spiega Zardoni – Il  “vero” programma è invece rappresentato dalle  “linee programmatiche” che  verranno presentate al Consiglio comunale dal sindaco, sentita la Giunta comunale, entro sessanta giorni dall’insediamento del nuovo “primo cittadino”. I programmi depositati danno però già un’idea delle priorità o meno dell’una o dell’altra compagine e di come si rapportano con quanto fatto finora: facciamo quindi un confronto con il passato, anche recente. La lista 1 capitanata da Toto presenta un programma molto più  “green” del precedente e con scelte di campo a tratti già esplicitate chiaramente; entra spesso nei particolari elencando e proponendo diversi interventi possibili, spesso anche piccoli e di prossimità e/o a livello di quartiere. E’ un programma più rischioso, perché quando descrivi un’opera o un’azione poi è più facile per chiunque, cittadino o minoranza consiliare, accorgersi che magari non l’hai realizzata: ma è anche un programma “più pratico”. Per la lista 2 guidata da  Gavazzi, il paragone può essere fatto con quanto realizzato dalla maggioranza uscente di Insieme per Cernusco, avendo ribadito la continuità di questa nuova compagine alle linee programmatiche della attuale Amministrazione, pur avendo precisato di voler fare “Un passo avanti”. Ne esce quindi un programma molto meno prolisso rispetto al passato, ma che rimanda la definizione dei particolari solo successivamente, ad elezioni avvenute: un “contenitore” di massima spesso da esplicitare sul piano pratico, da mettere a punto, ma più “aperto”. Come sempre accade ed è in qualche modo inevitabile, essendo Cernusco un piccolo Comune, alcuni elementi (anzi, più di “alcuni”…) – conclude Zardoni – sono presenti in entrambi i programmi, ma si differenziano magari nelle modalità di raggiungerli. Nelle prossime settimane avremo sicuramente la possibilità di approfondire alcune tematiche specifiche».



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