CERNUSCO, FORUM ELEZIONI/4

Quarto appuntamento con il forum di D&F in vista delle elezioni amministrative di Cernusco; Giovanni Pelle, Salvatore Krassowski e Giovanni Zardoni prendono in esame servizi sociali e istruzione, ovvero come questi due importanti temi sono presentati e affrontati nei due programmi presentati dalle liste candidate: ‘Identità Futuro Nostro Cernusco’ con Gennaro Toto e ‘Un Passo Avanti Insieme’ con Gabriele Gavazzi.

Programma IFNC                                                                   Programma UPAI

«Si tratta di temi che si intersecano fra loro e, a loro volta, con altri temi già analizzati – spiega Pelle – In UPAI si evidenzia una lunga lista di principi generali cui attenersi e di buone intenzioni da perseguire (unica eccezione “pratica” lo “studio di fattibilità” della zona cucina della scuola elementare). Interessante il proposito di “un ricco calendario di eventi“ probabile eredità dell’Amministrazione precedente con l’indubbia competenza nell’organizzazione di spettacoli.  Un solo dubbio: è compito di un’amministrazione comunale organizzare eventi? Consulte e/o Consigli di quartiere (già proposti, questi, alle precedenti amministrative da CLBC) ottime soluzioni per favorire la partecipazione ma quale delle due si sceglie? Sembrano essere differenti e politicamente antitetiche. IFNC per contro appare più pragmatica con alcune proposte quali per esempio gli incentivi alle famiglie per tutelare il diritto allo sport dei figli (con quali risorse?) o l’istituzione di una consulta delle associazioni e di un consigliere delegato. C’è poi, per noi cittadini, il piacere di partecipare al previsto “caffè con la Giunta”. Per il resto in entrambi i programmi c’è una riproposizione di quanto ogni amministrazione appena decente, compresa la nostra uscente, deve fare. Un esempio per tutti: manutenzione delle scuole. Serve elencarlo nei programmi, qualcuno potrebbe pensare: niente manutenzioni? Oppure, lasciandosi ispirare dal cardinale Gianfranco Ravasi (IFNC), declina un Progetto aiuto che, fra l’altro, prevede visita ai nonni, auguri di Natale etc. Si badi bene: tutte ottime iniziative che da giovane studente facevo con la mia parrocchia. Altre idee poi mi sembrano nei due programmi degne di considerazioni ma decisamente più adatte a organizzazioni di volontariato non ad una amministrazione comunale. Infine considero assolutamente dirimente la questione Retesalute – incalza Pelle – IFNC appena l’accenna, mentre in UPAI non vi è proprio traccia».


«I due programmi non trascurano tematiche rilevanti come i servizi sociali e la scuola. – spiega Krassowski – IFNC sembra avere le persone in grado di declinare concretamente tali tematiche. Ho notato che Retesalute non è presente nei due programmi. Manca quindi una proposta o indicazione alternativa per la gestione di questi servizi qualora Retesalute dovesse chiudere definitivamente. In ogni caso i due programmi sono in linea con la gestione attuale anche se IFNC promette fondi comunali per sostenere le sempre più numerose criticità. A mio parere è necessario potenziare il personale comunale addetto ai servizi sociali se non vogliamo rischiare di dare modeste risposte ai cittadini più fragili. Ho l’impressione che il piano per il diritto allo studio come lo conosciamo da sempre, salvo eventuali modifiche marginali, sarà ancora lo strumento principe. Mi sarei aspettato delle nuove proposte su trasporto scolastico, piedibus, mensa scolastica e interventi edilizi di miglioramento delle strutture scolastiche».

«Premetto che scuola e servizi sociali sono i due temi su cui sono assolutamente meno preparato e competente (non si può essere “tuttologi”) – precisa Zardoni –  quindi cercherò di non dire delle cose sbagliate e mi limiterò nelle osservazioni. Su questi punti i due programmi sono molto simili. Entrambi richiamano la necessità di un adeguamento funzionale dei plessi scolastici (sia scuola primaria che secondaria), citando, però, nello specifico problematiche diverse. Per la scuola primaria, per esempio, IFNC cita la scala antincendio e dei generici “interventi di manutenzione straordinaria”, mentre UPAI cita l’inserimento di una cucina a servizio della mensa (che in realtà difficilmente potrebbe essere utilizzata allo scopo in quanto chi esercisce il servizio utilizza centri di cottura più grandi e centralizzati). Entrambi, seppur in forma diversa, pensano a una sorta di “Banca del Tempo” (come la chiama UPAI) per favorire la condivisione del proprio tempo e proprie specializzazioni a servizio degli altri (IFNC pensa agli studenti universitari che aiutino quelli delle scuole superiori, UPAI invece alla già citata “Banca del Tempo”, ma di contenuto più ampio e non limitato alla sola esperienza scolastica). Entrambi i programmi garantiscono il necessario sostegno alla scuola materna “G. Ancarani”. Il programma di IFNC tratteggia appena la annosa proposta della cosiddetta “Casa Albergo” o “mini alloggi” per anziani (ma nel contempo testualmente lo definisce come “un sogno nel cassetto che, al momento, rimane tale, in quanto, oggi, non ci sono le condizioni economiche e logistiche per poterla realizzare”); “Casa albergo” che invece non viene citata nel programma di UPAI, che cita invece il sostegno al Centro Anziani, il quale a sua volta non viene citato nel programma di IFNC… IFNC promette interventi sulle cosiddette “case comunali” (oggi gestite da Aler che UPAI non cita direttamente (citando però una proposta di co-housing, “abitazione collaborativa”). Potremmo andare avanti lungamente – conclude Zardoni – ma forse è meglio invitare i cittadini a una attenta lettura dei due programmi per coglierne le sfumature diverse».



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