CERNUSCO, IL COMANDANTE PERRI RISPONDE SULLA SICUREZZA IN PAESE

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In poche settimane si sono presentati a Cernusco più problematiche legate alla sicurezza in punti e orari diversi. In redazione, ma prima ancora in Comune, sono pervenute segnalazioni di alcuni cittadini, lamentandosi di queste situazioni: schiamazzi notturni, liti, musica ad alto volume, questuanti ai semafori, assembramenti nei parchetti… Il comandante della Polizia locale di Cernusco Giovanni Perri (nella foto a destra) ha risposto alle nostre domande, facendo chiarezza su quanto è successo e cosa le Forze dell’Ordine stanno facendo, dopo essersi confrontato con il sindaco Giovanna De Capitani.

Comandante, partiamo dall’Ordinanza che ha regolato con degli orari l’accesso ai parchi gioco comunali. Come mai?
Si è reso anzitutto necessario regolamentare l’uso del campo da basket, in particolare in via Ferrario, in quanto ragazzi non di Cernusco vi giocavano anche di notte, anche se non era ben illuminato. Siamo stati costretti dopo le chiamate e le mail di reclamo dei residenti a  fare in modo che dopo le 21 non si può più giocare a pallacanestro. Dopo l’Ordinanza la situazione è sotto controllo e non ci sono state ulteriori segnalazioni.

E per quanto invece riguarda schiamazzi e assembramenti?
Due le zone critiche: il parco giochi di via Monza e quello in piazza della Vittoria. Abbiamo quindi predisposto del controlli serali per venire incontro alle esigenze dei cittadini. Ma in via Monza  non abbiamo notato la presenza di avventori; credo, quindi, che si tratta di episodi sporadici e momentanei. In piazza invece la situazione è più seria: abbiamo visto assembramenti di ragazzi in particolare davanti alla biblioteca, creando disturbo alla quiete pubblica e danni ai beni pubblici, staccando per esempio la casella della posta o la bacheca della biblioteca. Abbiamo monitorato con la telecamera mobile e abbiamo verificato e identificato dei ragazzi tra i 16 e 18 anni di Cernusco che erano al parchetto dopo le 22, ma per il resto nulla di che, il più avviene in piena notte quando arrivano persone in moto a tutto gas.

Sul centro Ellisse nel rione Oltre Statale, cosa ci dice?
Preciso che le segnalazioni arrivate in queste settimane non sono dovute ai clienti del Gasoline in quanto chiuso per ferie fino al 10 settembre, ma del bar che si affaccia sulla Statale. Inizialmente ci sono giunte per la musica ad alto volume per cui siamo intervenuti due volte, ma tutto è parso nella norma. Poi il locale ha ottenuto l’occupazione di suolo pubblico nell’area adiacente: per via del Decreto del Consiglio dei Ministri abbiamo dovuto rilasciarla a titolo gratuito fino a ottobre. La situazione è degenerata, soprattutto dopo le 2 di notte, con alcuni ragazzi che non hanno rispettato le distanze o erano senza mascherina, con schiamazzi e risse nelle zone limitrofe del Centro e  per questo i residenti si sono lamentati. Ci sono stati dei controlli dei Carabinieri e della Prefettura di Lecco, ma di questo noi non sapevamo nulla. Forse un’operazione congiunta sarebbe stata più efficace. Tengo inoltre a precisare che il sindaco De Capitani ha fortemente voluto che facessimo questi controlli sul territorio per il bene e la sicurezza dei cittadini e l’abbiamo fatto nei nostri orari di servizio.

 Sono tornati i rom ai semafori, come vi state muovendo?
Dopo un anno e mezzo di assenza sono tornati all’incrocio semaforico. In queste settimane in due o tre si presentano ai semafori per chiedere l’elemosina. Il Comune ha emanato l’anno scorso un’ordinanza che prevede una sanzione amministrativa per accattonaggio. Quando c’era la convenzione con il Comune di Montevecchia, quindi con maggior personale,  era più facile allontanarli, ora ci possiamo limitare a delle denunce ma l’operazione non è semplice e veloce… Ci vedono, scappano, scompaiono e le loro reazioni arrivano anche a essere violente o fanno finta di star male. Quando poi riusciamo ad allontanarli e portarli alla stazione ci prendono in giro dal treno e dopo qualche giorno sono ancora qui. Hanno un documento d’identità in regola di nazionalità rumena con residenza nei paraggi. Va detto anche questo: loro ci dicono perché vengono a Cernusco;  ricevono cibo e vestiti, oltre ai soldi. Io stesso ho visto buste piene di vestiti che hanno ricevuto e portato via. Quindi tengo a precisare ai cernuschesi che conosciamo il problema e che ogni giorno interveniamo nel limite delle nostre possibilità. Le sanzioni amministrative lasciano il tempo che trovano e sono soldi che non recupereremo mai. Il problema quindi persisterà fino a che si dà loro cibo e soldi; posso capire l’umanità di questi gesti, ma vanno comprese anche le conseguenze; stesso discorso  per i questuanti all’ingresso del cimitero… Sono persone regolari, non clandestine, di cui conosciamo l’identità e la residenza. Come Polizia non possiamo fare altro, pertanto chiedo ai cittadini di non agevolare queste situazioni di accattonaggio.

Alcune lamentele sono arrivate anche su via Cesare Balbo, dall’anno scorso chiusa al traffico, se non per i residenti…
In poco tempo abbiamo fatto 30 verbali per sanzioni; il più delle volte il sabato mattina, ma dobbiamo anche presiedere in Ufficio per il ricevimento dei cittadini.  Quella via è ancora sotto controllo e invito ancora tutti i cernuschesi a rispettare quel divieto di accesso!

Come definisce la sua squadra?
Con i miei colleghi, Lino De Vito e Gloria Mapelli (nella foto in alto insieme), stiamo facendo un ottimo lavoro di squadra, dove regna piena sintonia; quando c’è da fare qualcosa al di là del servizio ordinario, ciascuno si mette a disposizione. Ci sono  perfetta collaborazione e comunicazione e questo è importante per il lavoro che svolgiamo quotidianamente per il bene di Cernusco.

D.V.



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