CERNUSCO, IL RICONOSCIMENTO DEI DEBITI FUORI BILANCIO

Durante il Consiglio comunale di Cernusco Lombardone di martedì 30 settembre sono stati riconosciuti i debiti fuori bilancio, alcuni dei quali riferiti a precedente Amministrazione, esposti dall’assessore al Bilancio Pietro Santoro per i quali i membri della minoranza hanno espresso il voto contrario per ciascuno con annessa dichiarazione di voto consegnata al segretario Francesco Malara.
«Il gruppo consiliare Un Passo Avanti Insieme preannuncia il proprio voto contrario alla proposta di deliberazione avente a oggetto ‘Riconoscimento di debiti fuori bilancio – articolo 194 comma 1 lett. e) del Dlgs. 267/2000′ – iscritto al punto numero 14 dell’o.d.g. della seduta consiliare del 30/09/2025. Altri due riconoscimenti di debiti fuori bilancio sono stati approvati dal Consiglio comunale in data 12/06/2025 e 28/07/2025 e nella seduta odierna del 30/09/2025 ne sono previsti 6, per i quali soltanto nella giornata del 29 settembre è stato possibile visionare il parere del Revisore. Il ripetersi di situazioni contabili eccezionali, quali è la generazione di debiti fuori bilancio, pone seri dubbi sulla correttezza della gestione complessiva dell’Ente e, in particolare sul rispetto della normativa vigente in materia di acquisizione di beni e servizi, in violazione degli obblighi di cui ai commi 1, 2 e 3 dell’articolo 191, del Dlgs. 267/2000. E’ opportuno rammentare che, anche per il 2025, il Prefetto di Lecco è stato costretto a diffidare il Comune di Cernusco ad approvare il rendiconto della gestione, non essendo stato rispettato il termine di legge, segno innegabile del mancato rispetto della normativa di vigente. Si rammenta che l’articolo 23, comma 5, della Legge 289/2002 prescrive che: “I provvedimenti di riconoscimento di debito posti in essere dalle Amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, numero 165, sono trasmessi agli organi di controllo e alla competente procura della Corte dei Conti. A tale proposito, il Gruppo consiliare Un Passo Avanti Insieme confida nell’attività della Procura Regionale della Corte dei Conti a tutela dell’interesse pubblico anche con riferimento alla presente proposta di deliberazione, stante la grave situazione sopra sinteticamente rappresentata. Il Gruppo consigliare Un Passo Avanti Insieme richiede che la presente dichiarazione di voto venga allegata quale parte integrante alla proposta di deliberazione in oggetto e si riserva di richiedere la documentazione comprovante l’avvenuto invio della deliberazione in oggetto alla competente Procura regionale della Corte dei Conti, in ossequio alla normativa vigente».


Dichiarazione di voto favorevole presentata dal capogruppo di maggioranza Gerardo Biella.
«Cari colleghi consiglieri e consigliere, sulla base dei dati forniti dagli uffici, che ringraziamo per il lavoro svolto, e dall’assessore Santoro, di cui nutriamo piena fiducia, possiamo affermare che, nonostante le molte “cassandre” anonime e le critiche, lecite, della minoranza consiliare, le finanze del nostro Comune godono di buona salute. È vero, qualche difficoltà c’è stata e la situazione ha provocato qualche fibrillazione, anche interna al gruppo, ma la differenza tra chi governa e chi fa opposizione sta proprio nell’affrontare i problemi e poi saperli risolvere. Confidiamo quindi che la situazione possa sistemarsi al più presto. Vorrei quindi lasciare questa dichiarazione di voto come una breve riflessione. Quando uscirono i primi videogiochi, alcuni ragazzi giocando con questi, soprattutto quelli con luci forti e intermittenti, manifestarono crisi epilettiche. La prima conclusione fu: ‘I videogiochi provocano crisi epilettiche’. In seguito, un’analisi più attenta mostrò che quei ragazzi presentavano già la patologia, erano già epilettici: le luci intense e intermittenti dei videogiochi non avevano creato il problema, ma lo avevano slatentizzato, cioè fatto emergere. Questo permise ai medici di intervenire con una terapia antiepilettica, svolgendo così un’azione di prevenzione, di messa in sicurezza per evitare crisi future, le quali avrebbero potuto manifestarsi, ad esempio, mentre guidavano creando problemi per se stessi e gli altri – ha aggiunto Biella – Ecco, proviamo a leggere quanto è accaduto in questa chiave: ciò che è emerso non è un segnale di crisi, ma il risultato di un’operazione di controllo e trasparenza. Non ci sono stati “magheggi” né la volontà di nascondere la verità. Al contrario, va apprezzata l’azione di trasparenza che ha reso possibile intervenire, migliorare e mettere in ordine ciò che andava sistemato nell’interesse dei cittadini. E per lo stesso motivo rispediamo al mittente le letture strumentali e allarmistiche, e rivendichiamo il merito di aver affrontato la questione a viso aperto. Per questo, chiediamo in particolare al Sindaco, alla Giunta, al Segretario e agli Uffici di proseguire in questo percorso di chiarezza e responsabilità e di proseguire con la realizzazione del programma elettorale come abbiamo sentito durante le comunicazioni del Sindaco con l’imminente apertura del cantiere della Palazzina Servizi al Centro Sportivo e a seguire quello della Palazzina 21 in centro paese per esigenze sociali. A breve avrete notizie della CER dall’assessore all’Ecologia. Il nostro voto sarà dunque convintamente favorevole».
Il primo debito fuori bilancio si riferisce ai lavori di manutenzione ordinaria degli impianti di pubblica illuminazione in gestione al Comune per l’anno 2023 di 4.042 euro; il secondo debito riguarda il rimborso delle spese relative al Sistema intercomunale di videosorveglianza del territorio meratese relativo agli 2018/2019/2020/2021/2022/2023/2024 pari a 11.399 euro; per gli anni 2023/2024 il Comune di Merate ha richiesto per il canile 5.374 euro; per il servizio custodia di veicoli sotto sequestro relativo agli anni 2019/2020/2021/2022 l’importo è di 6.864 euro; 17.942 euro per il servizio di pubblica illuminazione e riqualificazione impianti anno 2024; per il servizio di connettività, rete, voci e dati per immobili comunali anno 2025 l’importo è di 6.800 euro.
«Noi non siamo qua a cercare i responsabili, gli errori si fanno, si correggono ma qualcuno è responsabile di questi errori – è intervenuta la capogruppo di minoranza Samantha Brusadelli – Sono quindi quei dipendenti comunali che, prima del primo riconoscimento fuori bilancio, avevate decantato dicendo anche che gli uffici erano a posto. Qui ci sono spese ordinarie, che devono passare da un bilancio all’altro e l’errore è di chi redige il bilancio di previsione».
«Non possiamo attribuire tutta la colpa ai dipendenti, ci sono cose che non dipendono ne dai dipendenti ne da noi ma nessuno vuole criminalizzare nessuno. Noi dobbiamo creare un clima corretto e funzionale per l’efficienza dell’Ente» la replica di Toto.
Di fronte alla domanda di Brusadelli se nel 2021 avessero trovato un Comune problematico, il vicesindaco Renata Valagussa ha prontamente risposto che si sono trovati con sette persone da rimpiazzare, ma la capogruppo ha risposto che essendo responsabili dell’Ente hanno fatto quello che altri hanno fatto negli anni precedenti. Concetto ribadito dal consigliere Valeria Pirovano che ha confermato che l’Ente era in pieno organico e che l’unica figura apicale era il responsabile dell’Ufficio tecnico andato in pensione.
Il vicesindaco ha voluto ribadire il concetto che ritrovarsi con sette persone da sostituire non è stato semplice. Ha poi voluto ringraziare l’assessore Santoro per il lavoro fatto.
«L’assessore ha fatto un enorme lavoro di trasparenza, di programmazione e di rigore amministrativo e ha studiato tantissimo per riuscire ad arrivare a questo punto. La caratteristica è la trasparenza – ha sottolineato Valagussa – Noi avremmo potuto fare come fanno tanti, mettere la testa sotto la sabbia e risolverla in un altro modo. Questa trasparenza la rivendico perché nella situazione in cui c’eravamo trovati riuscire ad amalgamare sette persone differenti è stata una cosa complicatissima e non è finita».

M.C.



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