CERNUSCO, IL SINDACO AGGIORNA I CONSIGLIERI

Riportiamo le parole del sindaco Giovanna De Capitani in occasione del Consiglio comunale di Cernusco del 9 marzo. È emerso un quadro aggiornato sui contagi in paese. Nell’ultima settimana a Cernusco c’è stato un notevole aumento di donne contagiate rispetto agli uomini, decremento evidente degli over 75, più attenti e isolati, e forte incremento di casi Covid della fascia 0-18 e 18-24; leggermente diminuito il numero per la fascia 45-54. Al 9 di marzo è stato registrato un lieve calo con 79 persone in isolamento o con casi Covid, rispetto alle 92 del 4 marzo.

Condivido con tutti voi la preoccupazione inerente all’andamento dei contagi sul nostro territorio in questa ulteriore fase di emergenza sanitaria.
Ritengo di aver sempre informato la cittadinanza con precisi dettagli e approfondimenti, per consentire a tutti una migliore comprensione della situazione in paese, con il solo fine di migliorare le azioni di prevenzione e di rispetto delle normative vigenti. Oltre al costante aggiornamento del sito istituzionale e del rilancio sull’App Municipium e sui social collegati, ho personalmente redatto oltre trenta comunicati sull’argomento dallo scorso autunno, rivolti ai cittadini e riportati poi sulla stampa locale.
Quotidianamente i sindaci ricevono da ATS Brianza, attraverso la Prefettura di Lecco, l’aggiornamento disponibile sui casi di contagio e/o isolamenti da stretto contatto o da segnalazioni del Medico di Base su file protetto. Il dettaglio comprende la data di scadenza dell’isolamento, nominativi e recapiti, data di nascita, eventuale situazione di ricovero e indicazione del medico di riferimento. Tali dati, estrapolati da informazioni sensibili, vengono condivisi con i referenti del Centro Operativo Comunale per l’attivazione dei servizi e della relativa fase gestionale:

– controlli di Polizia locale
– attivazione raccolta indifferenziata bisettimanale
– attivazione servizi di supporto sociale (spesa e farmaci a domicilio, lavanderia e cambio biancheria, necessità varie)
– contatti telefonici diretti, ove se ne rilevi la necessità (età avanzata o fragilità).

All’inizio dello scorso mese di febbraio i casi rilevati, posti in isolamento domiciliare, erano sette appartenenti a due nuclei famigliari. Purtroppo la situazione è rapidamente peggiorata, rilevando un incremento massimo alla data del 4 marzo con 92 persone contagiate o venute a stretto contatto con il virus. E’ evidente che una simile progressione sia imputabile non ad una sola causa ma ad un insieme di contesti sociali alimentati anche da un abbassamento della soglia di attenzione e del conseguente mancato rispetto delle prescrizioni in corso. E’ sbagliato colpevolizzare solo la scuola con l’avvio delle lezioni in presenza. L’indotto parallelo dato dagli spostamenti, dalle attività extra didattica e dall’insorgere delle varianti che colpiscono in modo più incisivo e si diffondono più rapidamente tra le fasce d’età più giovani ha inevitabilmente creato le condizioni di maggior rischio nella diffusione del contagio. Il nostro punto di osservazione locale rispecchia in ogni caso un andamento nazionale, salvo poche eccezioni dati dalla particolarità di alcuni territori insulari.
Il ruolo del sindaco nella gestione dell’emergenza sanitaria in corso prevede anche di conoscere, diffondere, divulgare le normative periodicamente emesse a livello statale e regionale oltre a supportare le forze dell’ordine nelle fasi di controllo attraverso la Polizia locale.
Dal mese di febbraio 2020 gli operatori di Polizia locale, congiuntamente a tutto il personale comunale, sono stati coinvolti in prima linea nella gestione emergenziale ponendosi quale punto di riferimento attivo per la cittadinanza. Tutti sono stati chiamati ad operare a supporto della popolazione, trovandosi ad affrontare un evento di dimensioni inaspettate e sconosciute, normato da un susseguirsi vertiginoso di decreti, circolari e regole di immediata applicazione. L’attività degli uffici è stata riorganizzata per rispondere alle nuove necessità contando sulla disponibilità e consapevolezza del personale dipendente, nonostante situazioni di ansia e timore per la propria salute e per quella dei famigliari quando, operando direttamente sul campo, il rischio di venire a contatto con il virus era tangibile.
Le risorse di Polizia locale sono state dislocate sul territorio comunale, lasciando alle altre Forze dell’Ordine, Carabinieri e Polizia stradale, il presidio delle strade provinciali e garantendo così maggiore presenza nel centro abitato cernuschese in risposta diretta alle preoccupazioni e alla sicurezza dei cittadini. Tra le azioni messe in atto anche momenti di comunicazione verbale, in auto di servizio con megafono, per informare in merito a nuove disposizioni e decreti. Si è provveduto inoltre alla nomina di un ausiliare per il controllo e monitoraggio del territorio, su precise indicazioni degli operatori di Polizia Locale, attraverso un drone con videoripresa.
Nel secondo semestre 2020 sono state verificate oltre 600 autovetture con posti di controllo nelle vie di ingresso e di confine del Comune e accertate n.3 contestazioni di violazione delle norme Covid in vigore a persone non residenti. Sono stati inoltre attivati servizi di pattugliamento serale e festivo. Anche le recenti pattuglie serali, finalizzate a verificare il rispetto dell’orario di rientro presso la propria abitazione, hanno dato esiti positivi e non si sono verificate situazioni di violazione ingiustificata della regola.
Le relazioni di Polizia Locale presentano un quadro fortunatamente rispettoso delle norme e la maggior parte dei cittadini cernuschesi è consapevole della situazione di rischio emergenziale ormai in corso da lungo tempo. Anche i costanti contatti telefonici e le richieste di informazione e supporto, vengono evase con atteggiamenti prevalentemente riconoscenti e di stima verso l’operato della Polizia locale. Questo ultimo periodo ha reso evidente la stanchezza e la demotivazione da parte delle persone costrette al rispetto di rigide regole senza certezze e prospettive favorevoli a breve termine. Per questo motivo gli operatori di Polizia locale hanno concentrato l’attenzione non più al controllo dei veicoli su strada ma delle persone a piedi verificando il rispetto delle distanze, dell’utilizzo corretto della mascherina e del divieto di assembramenti anche durante gli ingressi e le uscite dalla scuola. Sono state controllate anche persone che risultavano in isolamento domiciliare dai dati ricevuti, presenze nei parchi pubblici e rispetto delle norme negli esercizi commerciali aperti. Tutte le segnalazioni, anche telefoniche ma qualificate, sono state evase e riscontrate.
Le sinergie istituzionali vengono messe in atto quotidianamente sia tra i sindaci della Provincia di Lecco attraverso una chat dedicata, sia con Prefettura e ATS attraverso l’Ufficio dei sindaci e la presidenza dell’Ambito Distrettuale.
Costante e maggiormente incisivo il rapporto con la Dirigenza scolastica e i Sindaci dei comuni facenti capo all’Istituto comprensivo al fine di evitare distinzioni all’interno dei nostri territori e concordare periodicamente le azioni perseguibili a favore della Scuola e delle famiglie.
In questo momento la Scuola è l’istituzione più debole e soffocata dalle restrizioni che pesano su alunni, studenti e sull’intera comunità. Le normative che si susseguono, a volte contrastanti e confuse, non agevolano il ruolo del dirigente e dei docenti. In questi giorni di chiusura per Ordinanza regionale, la didattica a distanza sta coinvolgendo tutti i plessi garantendo solo la presenza ad alunni disabili o con bisogni educativi speciali, contrariamente a quanto inizialmente annunciato per i figli di altre categorie professionali.
L’Istituto comprensivo sta monitorando anche le richieste di dispositivi di collegamento a distanza da parte degli alunni e non vengono segnalate particolari necessità. Ove la scuola non fosse in grado di provvedere, i nostri Comuni si sono già dati disponibili per supportare le esigenze delle famiglie. Anche sul piano della connessione, purtroppo segnalata con scarsa tempestività, la scuola secondaria presenta una problematica strutturale in corso di accertamento e di conseguente risoluzione. La scuola primaria di Cernusco non segnala problematiche particolari, fatto salvo le difficoltà rilevate nelle prime classi per la modalità a distanza di non facile applicazione nelle fasi iniziali del percorso scolastico.
Il coinvolgimento e la collaborazione delle famiglie restano fondamentali in questo periodo di dad. Purtroppo non tutti i genitori o i famigliari sono in grado o sono nelle situazioni adatte per supportare le lezioni e l’apprendimento dei figli. Il tema della socialità e della formazione educativa va ben oltre la didattica e su questo dovremo impegnarci tutti, come collettività, per tentare di recuperare le attese e aspirazioni di intere generazioni di studenti. Il nostro Comune, attraverso la Consulta Istruzione, sta mettendo in atto alcune iniziative che ci auguriamo possano essere un parziale supporto per ragazzi e famiglie.
A breve saranno presentati alla cittadinanza progetti selezionati in risposta alle esigenze di conoscenza delle modalità di relazione attuate nei rapporti tra genitori-figli in questo contesto restrittivo, ma anche momenti di confronto esperienziale che consentano alle famiglie di esplicitare, con alcuni esperti, le proprie ansie e preoccupazioni nella condivisione delle principali situazioni di criticità e sofferenza.
Altro spazio sarà invece dedicato ad alcune attività rivolte ai ragazzi per riportare la socialità sana e spontanea al centro delle proprie relazioni con i coetanei.

Giovanna De Capitani



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