In occasione dell’8 marzo, festa della donna, quest’anno a Cernusco Lombardone ci sono stati il concerto Due cori, un cuore solo, l’iniziativa Bulbi in fiore, e seguiranno due eventi presso il Centro anziani.
La sera del 4 marzo l’esibizione presso il Cineteatro San Luigi di due cori uno femminile Etiäinen di Cernusco e uno maschile Coro Brianza di Missaglia, entrambi sensibili ad iniziative a scopo benefico ci ha aiutato a sottolineare quanto affermato dalle Nazioni Unite “l’uguaglianza di genere è un diritto fondamentale, e necessario fondamento per un mondo pacifico, prospero e sostenibile”.
Bella e significativa è anche l’iniziativa Bulbi in fiore, dove è possibile acquistare invece della mimosa, fiore tipico della festa della donna, giacinti, muscari e narcisi confezionati con una frase per la donna.
Il ricavato degli eventi sosterrà il progetto Allunga la tua tavola di Natalina Isella, missionaria laica a Bukavu nella Repubblica Democratica del Congo e il progetto Borsa di studio Anna Bianchi per aiutare una donna di origine africana.
Il mio grazie all’associazione I bagai di binari promotrice con la parrocchia San Giovanni Battista, Soroptimist club Merate e l’Amministrazione comunale dell’organizzazione di questi eventi benefici.
Ringrazio anche Auser insieme per l’organizzazione, il pomeriggio di mercoledì 8 marzo, dell’intrattenimento per le donne con poesie, musica e merenda e per la tombolata di domenica 12 marzo.
La giornata internazionale della donna ricorre l’8 marzo di ogni anno per ricordare sia le conquiste sociali, economiche e politiche, sia le discriminazioni e le violenze di cui le donne sono state e sono ancora oggetto in tante parti del mondo.
In certi Paesi, a molte donne è ancora negato l’accesso all’istruzione e ai servizi sanitari di base.
Penso all’accesso non uniforme all’istruzione: 129 milioni di ragazze nel mondo non vanno a scuola. Solo il 49% dei paesi ha raggiunto la parità di genere nell’istruzione primaria.
Penso al matrimonio infantile nel mondo, stimato in 650 milioni di ragazze sotto i 18 anni.
L’anno da poco concluso ci ha riconsegnato, in modo evidente quanto drammatico, l’importanza centrale delle donne nella lunga strada verso società davvero libere.
Penso alle donne iraniane che con grande fatica, determinazione e coraggio, a discapito della propria vita stanno lottando per non essere costrette a portare il velo in pubblico, da cui non deve sporgere neppure una piccola ciocca di capelli.
Penso in particolare alla morte di Mahsa Amini, simbolo della lotta delle donne iraniane e di tutte le donne per la propria dignità.
Penso a Narges Mohammadi sottoposta a tortura e maltrattamento condannata a un totale di 10 anni e otto mesi di carcere, 154 frustate, per il suo lavoro a favore dei diritti umani.
Penso alle molte donne che subiscono abusi fisici e psicologici, stupri e uccisioni.
Penso anche al divario retributivo di genere. In Europa, a parità di lavoro, le donne guadagnano in media il 13% in meno degli uomini.
Solo con la forza della cultura, dell’educazione, dell’esempio possiamo lavorare perché il nostro mondo sia davvero per e di tutti.
Renata Valagussa

