Un grazie a nome di tutta la comunità scolastica cernuschese che ha contribuito a far crescere nel corso della sua meravigliosa carriera.
E’ con questo spirito che i colleghi sia in servizio sia in pensione sono voluti essere presenti nel primo pomeriggio di martedì per festeggiare il pensionamento della professoressa di musica Cristiana Torazza, collaboratrice di D&F, giunta al meritato traguardo dopo una vita dedicata all’insegnamento della musica. Da settembre la storica docente appenderà registro e strumenti al chiodo, ma prima di concedersi alle sue svariate passioni, dal vino alla cucina passando per le sue rigogliose piante aromatiche, è stata protagonista di un caloroso e partecipato saluto.
A renderle omaggio la dirigente Francesca Anna Maria Alesci, che ha scritto per l’occasione un pensiero a nome di tutto il personale, ricordando la sua professionalità, il suo entusiasmo e anche le sue prelibatezze. Inoltre, citando Pavese, le ha augurato un buon nuovo inizio: ad attenderla la possibilità di avere più tempo per la sua famiglia e il suo nipotino Mario. Presente anche lo storico preside Giordano Cereda. La professoressa, commossa da tanto affetto, ha ringraziato tutti i presenti e ha ricordato un aneddoto: «Ero in quinta elementare quando la maestra ci portò a vedere la posa della prima pietra di questa scuola. Dopo tanti anni di servizio posso dire di aver visto crescere un istituto a cui ho dato tanto’ e tutti i colleghi e alunni non possono che riconoscere che ne sia una colonna portante».
«E’ difficile trovare le parole giuste per ringraziarla dei lunghi anni trascorsi in questo istituto. Non è un discorso ufficiale, ma un semplice ringraziamento per tutto quello che ha donato a questa scuola, per tutti gli anni dedicati a servire la comunità scolastica. E’ desiderio mio e di tutto il personale docente e A.T.A. rivolgerle queste semplici parole di saluto – è il pensiero della dirigente alla professoressa – A scuola trascorriamo una parte consistente della nostra vita e insieme condividiamo progetti da realizzare, traguardi da raggiungere, momenti di entusiasmo, di sconfitte e anche gioie personali e familiari. Si diventa anche amici e confidenti e quando qualcuno lascia la scuola è un momento particolare per tutti: da un lato si è contenti perché la persona cara ha raggiunto un bel traguardo, dall’altro si è tristi perché sappiamo che non la incontreremo più nelle classi e pensiamo a quanto ci mancherà la sua presenza. Certo ogni tipo di congedo reca in sé inevitabilmente un po’ di tristezza. Tuttavia la convinzione che lei ha operato bene per la sua scuola ci dà la gioia di questo momento. Cara Cristiana, tutti i colleghi hanno avuto modo di apprezzare le sue qualità umane e intellettuali, la sua grande abilità in tutti gli anni trascorsi insieme. Ha svolto con competenza e professionalità un mestiere che, come mi raccontava un volta, ha scelto da giovane per “vocazione” e a cui si è dedicata con dedizione e passione. Sono convinta che ci mancherà la sua presenza, la sua serietà, la sua professionalità e perché no, ci mancheranno le sue prelibatezze, ma soprattutto ci mancherà la sua passione espressa sempre con il sorriso. Doti queste che si possono trovare solo quando si vivono e si testimoniano valori solidi. Le diciamo “grazie” per tutto ciò che ha fatto e dato per il bene e la crescita della scuola: è stata e sarà sempre una persona vera e sincera come ha dimostrato in questi anni; un persona ricca di valori che ha saputo trasmettere ai suoi allievi, prendendosi cura di loro, ma anche a tutte le persone che hanno lavorato con lei. La sua dedizione al lavoro, unita alla serietà professionale, all’umiltà e all’amore e pazienza nei confronti degli alunni la hanno contraddistinta in tutti questi anni sia come insegnante che nel ruolo di coordinatrice di dipartimento. Ha contribuito a far crescere la scuola collaborando con tutti. Pur lasciando un vuoto nella nostra scuola, la porteremo sempre nei nostri pensieri e cuori e tutti avranno tanti bei ricordi da non dimenticare per tutta la vita: le risate, gli sguardi, i sorrisi, le recite di Natale e fine anno, le birichinate dei ragazzi, le attività, i progetti, i corsi di formazione, gli abbracci, i diplomi. Le chiediamo di riservare nel suo cuore un piccolo posto per la sua scuola di Cernusco perché, alla fine, un pezzo di scuola è e sarà per sempre la “sua”! Il distacco dalla scuola non deve essere un momento triste, ma un momento di gioia perché rappresenta non una fine, ma un nuovo inizio, un passaggio verso nuovi stimoli e nuovi interessi da coltivare, interessi che le auguriamo di vivere con tutto l’entusiasmo che l’ha sempre caratterizzata e con la gioia di potersi dedicare alla famiglia che da poco si è arricchita della presenza di una nuova vita! In uno scritto Cesare Pavese dice: “l’unica gioia al mondo è cominciare. E’ bello vivere, perché vivere è cominciare, sempre, in ogni istante”. Buona vita Cristiana! Grazie di cuore! Le vogliamo bene – ha concluso la dirigente – Auguri per questo nuovo inizio nella gioia e nella lode per la vita».
C.M.




