Lo scorso 17 ottobre Gioele Petza, il bambino cernuschese tragicamente scomparso lo scorso maggio, avrebbe compiuto 8 anni.
A seguito della volontà di raccogliere fondi per una causa benefica da parte dei genitori dei compagni di classe e di amici, i familiari hanno pensato di devolverli alla scuola di musica Suzuki dell’associazione Arché di Osnago, dove Gioele studiava percussioni dall’età di 3 anni e la sorella Giorgia suona il violino da oltre otto anni.
Verranno utilizzati per l’acquisto di strumenti a percussione da collocare nell’apposita aula, dove ora c’è la batteria del piccolo Gioele che i bambini iscritti al corso quest’anno stanno utilizzando.
«È un modo per tenere vivo il ricordo di nostro figlio che amava suonare la batteria; altri bambini potranno suonare le percussioni nella sua amata scuola» hanno spiegato il padre Massimo e la mamma Jenny.
«Il maestro di percussioni della nostra scuola, Sebastiano De Gennaro, mentre insegnava a Gioele a suonare, stava scrivendo un libro, una sorta di sperimentazione di un percorso che potrebbe diventare un metodo di studio. Per questo sta terminando di realizzare questo libro per bambini che vogliono imparare a suonare le percussioni, ispirato ai principi del metodo Suzuki ed è un progetto inedito; manca solo la parte grafica da affiancare a quella musicale» ha voluto aggiungere Cecilia Musmeci, direttrice di Archè.
In accordo con la famiglia Petza e la scuola di musica osnaghese sarà l’associazione Dentro&Fuori a raccogliere queste donazioni a partire dal 2 novembre fino al 15 dicembre.
Bisogna effettuare un bonifico al seguente iban IT57 Q030 6951 1771 0000 0001 791 con causale “Donazione in ricordo di Gioele”.
D.V.
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