CERNUSCO, LA MEMORIA DI ALBERTO ROSSI PREMIATA A LECCO

Cernusco Lombardone ha reso omaggio a uno dei suoi internati. Martedì 22 settembre a Lecco, in occasione della Giornata nazionale degli Internati Militari Italiani (IMI), la nipote Laura Rossi e la pronipote Chiara Rosa Panzeri  hanno ricevuto la Medaglia d’Onore concessa dal Presidente della Repubblica al nonno Alberto Rossi, alla presenza del Prefetto di Lecco Paolo Giuseppe Alfredo Ponta.
A consegnare il riconoscimento, per il Comune di Cernusco Lombardone, l’assessore Antonio De Luca.
«Ho avuto l’onore di rappresentare il Comune di Cernusco in un momento solenne di memoria e riconoscenza, per rendere omaggio a chi ha sacrificato la propria libertà e servito con onore la Patria» ha dichiarato De Luca.
Emozionata e orgogliosa la nipote Laura. La storia di Alberto Rossi è quella di un civile travolto dalla guerra. Nato a Briga Marittima (CN) il 31 ottobre 1914, non era un militare. Nella primavera del 1944 fu catturato insieme ad altri minatori scalvini e deportato a Kahla, in Turingia, per scavare enormi tunnel segreti destinati alla produzione protetta di aerei Messerschmitt, al riparo dai bombardamenti alleati, in condizioni di lavoro disumane. Rientrato in Italia il 23 luglio 1945, fu visitato e registrato all’ospedale della Clementina di Bergamo presso il Comitato Assistenza Rimpatrio, dove la sua scheda lo indica anche come prigioniero politico. Fece ritorno a Pezzolo insieme ai compaesani Lino Tagliaferri e Rosalio Tagliaferri.

D.V.



Mobile Sliding Menu

© Copyright 2026 Dentro&Fuori - Tutti i diritti riservati