CERNUSCO, LA MESSA DELLA SANTISSIMA TRINITÀ E L’INFORMATORE

Anche sabato 6 e domenica 7 giugno don Alfredo Maggioni e padre Sandro Nava hanno celebrato in parrocchia la Messa festiva della Santissima Trinità, nel rispetto delle norme vigenti, grazie alla collaborazione del gruppo Alpini di Cernusco che ha curato l’ingresso dei fedeli.
«La Trinità è un simbolo apostolico, in quanto crediamo nel Padre, nel Figlio e nello Spirito Santo. E’ una festa travagliata nel corso dei secoli – ha spiegato padre Sandro nell’omelia delle 10.30 – Nella prima lettura dell’Esodo Mosè si avvicina a Dio, al roveto ardente, così dobbiamo fare anche noi. La parrocchia deve diventare un roveto ardente, dove trovare Dio, segno d’amore. Ognuno di noi dopo l’incontro con Dio va incontro agli altri per liberarsi dalle  paure, come dobbiamo fare in questo periodo di pandemia. Il segno della croce, simbolo della Trinità, ci indica l’amore e così dobbiamo iniziare le nostre giornate. Camminiamo quindi nella Trinità, doniamoci con tutto il nostro cuore, alla nostra famiglia in particolar modo, perchè solo  l’amore ci rende felici – ha concluso il missionario – andiamo ad amare e viviamo per amare ed essere amati».
Al termine della celebrazione non sono mancati gli avvisi del parroco, già anticipati nella celebrazione prefestiva.
«Viviamo ora bene la Messa del giovedì pomeriggio, avendo a disposizione tutta la chiesa, gestendo il nostro incontro tra noi, rispettando le distanze e con Gesù invece vicino il più possibile; che diventi il nostro primo incontro familiare – ha spiegato don Alfredo – Venerdì mattina arriveranno le ceneri di padre Giovanni Viscardi che è morto durante la pandemia e non abbiamo potuto celebrare la Messa per lui; era a Torino arriverà qui da noi perché verrà sepolto nella cappella dei sacerdoti del nostro cimitero. Stiamo lavorando per poter organizzare qualche cosa durante l’estate per i ragazzi delle medie e gli adolescenti di prima, seconda e terza superiore nel nostro oratorio. Qui bisogna manifestare gli interessi cioè noi dobbiamo sapere quante persone possono chiedere questo servizio e comunque quanti desiderano vivere questo principio di comunione terminata la scuola. Infine abbiamo bisogno di altre persone per la pulizia della chiesa, chiediamo due ore al mese, una parte di una mattina o di un pomeriggio per poi riorganizzare i gruppi conservando i nomi dei nostri rioni».
Infine ha chiesto il parroco di pregare ogni giorno Maria affinchè termini questo periodo di lacerazione.

L’informatore

D.V.



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