CERNUSCO, LA VITTORIA DEL PARCO SCRIVE AL SINDACO

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Riceviamo e pubblichiamo lettera del Comitato La Vittoria del parco inviata al sindaco di Cernusco in data 4 settembre.

Al Sindaco del Comune di Cernusco Lombardone, alla Giunta, ai Consiglieri e p.c. ai cittadini,

OGGETTO: Proposta di atto di indirizzo in materia di Programma Regionale Energia Ambiente e Clima (PREAC) di Regione Lombardia – Coinvolgimento dei Comuni in merito a tutela degli interessi sanitari dei cittadini e ambientali dei territori coinvolti.

Qualche giorno fa avete ricevuto dalla Regione Lombardia, come ogni Comune del territorio lombardo, il Programma Regionale Energia Ambiente e Clima (PREAC) ora in fase di definizione, che sostituirà il PEAR (Programma Energetico Ambientale Regionale) del 2015. La Regione chiede alle amministrazioni un riscontro con eventuali contributi sul documento volti al miglioramento dello stesso, entro la data del 21 settembre prossimo. Vi concede perciò un brevissimo lasso di tempo per poter formulare delle serie osservazioni o fornire contributi sostanziali imponendovi così solo una veloce presa d’atto (Documento qui allegato per chi avesse voglia di consultarlo).
Il Piano, di 85 pagine, tratta del futuro energetico e ambientale della nostra Regione, da qui al 2030/50, periodo in cui decisive saranno le scelte fatte per le sorti del nostro pianeta, e si presenta come una documentata, utile e diciamo però impietosa fotografia della situazione economica/ambientale della Regione. E’ anche, purtroppo, nelle proposte, un lungo e ripetuto elenco di azioni copiate da luoghi comuni simil-ecologisti, che prendono avvio proprio dalla contraddizione del termine “sviluppo sostenibile”.
Al suo interno non c’è nessuna idea di reale cambiamento o di convinta e concreta riconversione ecologica del territorio, nessuna alternativa al disastro in atto che riguarda l’agricoltura industriale, gli allevamenti intensivi, i trasporti pubblici, specie quelli ferroviari, il ciclo dei rifiuti, le attività produttive che avvelenano fiumi e laghi e si potrebbe continuare per pagine e pagine. In questa lettera abbiamo scelto, come esempio e per brevità, uno degli argomenti trattati, quello dei rifiuti, di cui riportiamo, dal documento citato, “perle di rara saggezza ambientale”:
“In riferimento agli assetti industriali esistenti, alla prospettiva di decarbonizzazione del settore e all’incremento del recupero energetico, in perfetto allineamento con gli indirizzi del nuovo Piano Regionale verso l’economia circolare in costruzione”.
1 • verrà favorito l’utilizzo presso i cementifici lombardi dei combustibili solidi secondari (CSS) derivanti dai rifiuti, in sostituzione di combustibili fossili come il pet coke;
2 • sarà definito il percorso di progressivo adeguamento degli impianti di incenerimento rifiuti lombardi ai criteri di efficienza energetica contenuti nell’aggiornamento delle migliori tecnologie disponibili (MTD) individuate con la Decisione di esecuzione dell’UE 2019/2010, che prevede l’adeguamento di tutte le installazioni entro il 2/12/2023.”
Focalizzando l’attenzione sui cementifici che bruciano rifiuti, i Comitati ecologisti locali, attivi da anni su questi temi, riportano dati che certificano un incremento di buona parte degli inquinanti in emissione nel momento in cui vengono introdotti i rifiuti in sostituzione dei combustibili tradizionali. Ed i CSS sono rifiuti. Bisogna smontare, inoltre, il “senso comune” di molti amministratori per cui la combustione di CSS possa entrare a far parte dell’economia circolare, perché si parla della “coda non trattabile” di rifiuti rimanente a valle degli impianti di recupero, che dovrà essere sempre in diminuzione nel tempo e con l’aumentare dell’efficienza di separazione/recupero dei rifiuti. E’ assolutamente FUORI LUOGO quindi parlare di economia circolare quando si parla di CSS.
Si promuove, ancora una volta, il teleriscaldamento puntando sempre sull’incenerimento dei rifiuti come fattore di riscaldamento/raffreddamento per gli edifici, senza prevedere, per i rifiuti, una loro drastica riduzione. Cosa c’é di nuovo, di ecologico, di risolutivo, in tutto questo?
Manca, è certo, ormai, da parte delle Istituzioni sia a livello regionale che a livello locale, anche sulle altre problematiche presenti nel Piano, la chiara volontà politica di arrivare ad una drastica riduzione degli fattori di inquinamento o di devastazione del nostro habitat. Non si riesce a prendere consapevolezza che l’incremento dell’inquinamento del suolo, dell’acqua, dell’aria va di pari passo con l’aumento dei gravi problemi sanitari a cui la popolazione va incontro, soprattutto nella fascia infantile.
In conclusione, chiediamo al sindaco di Cernusco Lombardone di leggere in fretta (non può fare diversamente) il Piano di indirizzo Regionale e di mettere al lavoro l’assessore all’Ambiente e le Consulte Urbanista e Ambiente, per fare tutte quelle osservazioni che evidenzino le contraddizioni in materia ambientale, le mancanze e le omissioni presenti.
Chiediamo al sindaco di suggerire proposte coraggiose consultando anche le associazioni, i comitati che lavorano su queste tematiche e di agire per il bene della comunità con senso di responsabilità. Come deve.
Distinti saluti

Comitato “La Vittoria del Parco”

Lettera d’accompagnamento al PREAC

Lo spazio resta a disposizione per il contraddittorio



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