Domenica 5 luglio la Messa festiva è stata celebrata per ricordare tutte le persone scomparse, residenti o legate a Cernusco Lombardone, durante il periodo di lockdown per il Covid19.
A presiedere don Alfredo Maggioni nel giardino della casa parrocchiale alla presenza del sindaco Giovanna De Capitani, di alcuni consiglieri comunali, di una rappresentanza delle Forze dell’Ordine locali e delle associazioni cernuschesi.
«Il Vangelo ci dice: “Ti seguirò dovunque” – ha spiegato il parroco durante l’omelia – È una scelta impegnativa: ci sono dei doveri non solo dei diritti, come noi oggi che dobbiamo elevare la preghiera per coloro che sono morti. Costruiamo dei legami veri non di interesse; Gesù è la nostra vita, se ne occupa dialogando con noi alla ricerca del bene. Non possiamo dire: “Io faccio quello che voglio”, siamo il dono di Dio per le nostre famiglie e dobbiamo quindi essere orgogliosi di essere qui».
Sono stati poi ricordati i nomi delle persone decedute: Celestino Gatti, Gabriella Marilena Marini, Luigi Perego, Giuseppina Giglio, Giuseppe Salomoni, Candida Catà, don Cesare Meazza, Amalia Baragetti,Franco Gatti, Fiorenzo Amonini, Attilia Roveran, Assunta Crippa, Giuseppina Consonni, Marino Spada, Teresa Pozzoni, Carlo Pozzoni, Eugenio Penati, Alessandro Spada, Maria Luisa Viganò, Lucia Paduano, Franco Valagussa, Gianantonio Puggioni, padre Giovanni Viscardi, Giovanni Appoloni e Giuseppe Casiraghi per cui si è pregato e dedicato un momento di silenzio.
«Ringrazio don Alfredo per aver accolto la richiesta dell’Amministrazione comunale di una Messa particolare dedicata a tutte le persone che sono mancate in questo periodo; questo è il momento del silenzio e del suffragio e anche il momento del cordoglio e della vicinanza alle famiglie. Ne ho sentite tante che si sono sentite in colpa e smarrite perché non potevano salutare come si deve il loro caro, perchè non potevano stare vicini nell’ultimo momento – ha spiegato il sindaco – Dobbiamo pensare tanto a queste famiglie, alle associazioni che hanno perso dei componenti importanti. E’ anche il momento del ringraziamento perché abbiamo visto quanti cittadini, quante persone comuni si sono messe a disposizione come volontari per fare quello che l’emergenza chiedeva loro, in particolare quando nessuno di noi sapeva come affrontare un’emergenza così grave che ci ha colpito in modo così pesante. Eppure tante persone, nonostante il timore, le raccomandazioni, l’attenzione che bisogna raccogliere, si sono messe a disposizione di tutti i cittadini andando negli ospedali anche a portare il cambio della biancheria, andando in tintoria, a consegnare i pasti caldi a domicilio o la spesa agli anziani. Quindi è un ringraziamento particolare a tutta tutti i volontari della nostra comunità, a tutte le associazioni, al gruppo alpini per il gesto bellissimo di mantenere pulito e onorare i nostri morti al cimitero. E’ anche il momento di riflettere su quello che c’è e che ci ha lasciato questo periodo: ci ha messo davanti a una nostra debolezza, una nostra incapacità di affrontare situazioni più grandi di noi, però dobbiamo ritornare ai valori perché, forse, sono quelli che ci sono stati utili per andare avanti e per proseguire. Questo periodo ci ha consentito di stare in casa con i nostri familiari a riflettere su quelli che sono i valori veri, quindi la solidarietà, lo stare insieme, l’accontentarsi di poco, le relazioni e rapporti umani che dobbiamo recuperare. Adesso dovremmo affrontare altri periodi faticosi come la ripresa della scuola, l’ondata che probabilmente ci colpirà ancora dell’autunno, perché abbiamo tante persone che sono state colpite sono guarite dal Coronavirus, ma che hanno degli strascichi all’interno di debolezza nel loro apparato respiratorio e questo dovremmo affrontarlo tutti insieme, quindi raccomando cautela, attenzione all’altro e di non dare tutto per scontato. Stiamo vicini, siamo una comunità che è riuscita ad uscire con molta unità da questa da questa tragedia; molti di noi hanno dimostrato reazioni e risorse inaspettate, quindi coltiviamo lo stare insieme e soprattutto stiamo vicini a ragazzi e bambini che hanno sofferto molto e che hanno bisogno del nostro insegnamento – ha concluso il borgomastro cernuschese – Non posso che augurare ancora serenità le famiglie che non si danno pace, nessuno ha colpa di quello che è successo e penso che tutti i nostri defunti da lassù abbiano un pensiero per tutti noi e ci staranno vicini perchè li sentiremo sempre presenti anche se non abbiamo potuto salutarli come si deve».
A concludere la funzione don Alfredo che ha ringraziato i tecnici e tutti i volontari della parrocchia che hanno permesso questa celebrazione, dando anche un importante annuncio: «Grazie in particolare al gruppo ecologico che cura in modo straordinario questo giardino che è a disposizione della comunità e a tutti i nostri giovani. Inoltre aggiungo che domenica 6 settembre celebreremo la Prima Comunione dei bambini che devono frequentare la quinta».
D.V.
























