CERNUSCO, MONICA MAGGIONI RICORDA LA MAESTRA LUIGIA

La maestra Luigia per me è rimasta per tutta la vita l’immagine stessa della “maestra”.
E’ stata la mia maestra delle elementari, poi siamo rimaste in contatto per moltissimi anni, era diventata amica dei miei genitori, ci vedevamo in paese e a Messa, a Fontanella, da Padre Turoldo. Poi sono venuti i tempi dei viaggi, del lavoro e dell’esistenza lontana, eppure per me è sempre rimasta “la maestra”.
Uno sguardo che era una combinazione di severità e dolcezza. Una guida che teneva insieme incoraggiamento e senso della misura. Sì. Ho pochi ricordi netti della mia infanzia, ma alcuni momenti sono nitidissimi.
Ricordo la grande aula delle elementari in paese, noi bambini – tanti, tutti insieme – distribuiti nei banchi e qualche volta a fare un lavoro di gruppo. Il grembiulino, il fiocco, e la maestra Luigia che passava tra i banchi a guardare quel che facevamo, a spiegare, a raccontare. Cercava le parole giuste per dirci le cose, cercava di trovare il senso in ognuno di noi. Mi ha accompagnato, negli anni, il ricordo di come “conteneva” il mio carattere e la mia irruenza senza mortificarmi, anzi spingendomi sempre a fare di più, a dare il meglio.
Un insegnamento e una guida che non mi hanno lasciato mai. Quando poi mi sono trovata io a gestire le altre persone, il tratto della “maestra Luigia”  è diventato un riferimento, anche per attraversare mondi che non avrei immaginato mai, in quei giorni, passati sui banchi in cui c’era ancora il buco del calamaio.

Monica Maggioni
direttore Tg1



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