E’ venuto a mancare lunedì 16 febbraio Giuseppe Maggioni (nella foto), 90 anni, volto noto di Cernusco Lombardone.
Cernuschese doc, nato nella curt di Tripul e poi trasferitosi nella parte più alta, appena sopra la ferrovia, Giuseppe conosceva vita, morte e miracoli del paese, ma non amava i pettegolezzi. Dopo un’attività da tipografo, iniziata a quattordici anni a Merate e proseguita a Monza e Milano, a 55 anni era andato in pensione, smettendo di fare il pendolare. Al treno era subentrata la bicicletta, il suo mezzo preferito che gli aveva permesso di mantenersi in salute e con un fisico asciutto. Giuseppe era sempre vissuto in famiglia, con i genitori, scomparsi da tempo, e il fratello Pierangelo, morto diversi anni fa. Tuttavia La solitudine era una parola a lui sconosciuta perché è sempre stato pieno di curiosità e interessi, prima fra tutti proprio la bicicletta.
Con questa si spostava continuamente sui saliscendi della Brianza, alla ricerca di meridiane da fotografare e catalogare in appositi album. Giuseppe però possedeva anche una A112 beige con tettuccio scuro, modello storico di ben cinquantadue anni, utilizzata solo per lunghi spostamenti o quando le condizioni del tempo non gli permettevano le pedalate. Lo studio della meridiana e la sua realizzazione erano state la sua sfida personale e dopo aver realizzato quella di casa, Giuseppe aveva voluto realizzarne un’altra per Cernusco, situata davanti all’oratorio all’ingresso del parcheggio. Una seconda, anni dopo sul campanile della chiesa parrocchiale.
Altra grande passione era il il legno traforato, realizzando diversi oggetti in legno con minuzia e creatività.
Da sempre socio della Polisportiva cernuschese, Giuseppe aveva cominciato a viaggiare proprio con questa associazione: Sardegna, Sicilia, settimane verdi in montagna, viaggi in Russia, Portogallo, Spagna e persino Messico e Perù.
Inoltre aveva realizzato un crocifisso in legno delle dimensioni di 1 metro e 20 per un metro che era stato benedetto nel 2009 dall’ora parroco don Alfredo Maggioni, e collocato poi nella cappella dell’oratorio.
«Inizialmente l’avevo creato per la chiesetta di san Dionigi, appeso sopra la statua della Madonna – ci aveva raccontato – ma il parroco, appena l’ha visto, ha ritenuto più opportuno trovargli un’altra collocazione».
Non contento aveva anche riverniciato una porta laterale della chiesa togliendo tutte gli strati vecchi di vernice e riportandola al suo colore originale. Tutto sempre fatto con grande passione e dedizione.
Le esequie si terranno martedì 17 alle 15 presso la chiesa parrocchiale e saranno precedute dalla recita del rosario.
D.V.



