E’ venuto a mancare a 73 anni Emanuele Brivio, pittore e artista cernuschese. A darne il triste annuncio la moglie Nadia con il figlio Luca e i fratelli.
Nato e vissuto, nei primi anni dell’adolescenza, a Merate, fin da piccolissimo, ha vissuto a contatto con l’arte. Il padre era stato un musicista, suona il clarinetto con l’amico Alessandro Pirovano e lo aveva invogliato a seguirne le sue orme. L’arte era stata una costante che non lo ha abbandonato mai. È stato infatti un artista completo, spaziando dalla musica, alla pittura, alla scultura tanto che il suo talento approdò anche a teatro, un altro veicolo attraverso cui fece apprezzare la sua arte come scenografo; inoltre recitò in numerose commedie; una fra tutte Aggiungi un posto a tavola.
Studiò disegno tecnico per cinque anni a Merate e successivamente per tre anni a Milano.
Frequentò inoltre i corsi alla Villa Reale a Monza di chimica fotografica e psicologia pubblicitaria; ma anche scenografia e ritratto dal vero. Espose dapprima come allievo a scuola e successivamente a Milano e nella Brianza. Espose in vari locali e ristoranti di Milano che hanno sale predisposte. La sua arte è stata principalmente figurativa, alcuni suoi dipinti sono materici, con l’utilizzo di materiale di riciclo o con materiale riempitivo. Dopo essersi sposato, si trasferisce a Cernusco definitivamente. Qui conobbe il pittore Franco Torazza, con cui partecipò a una mostra a Merate.
Ha partecipato a numerose collettive anche a Cernusco con Giuseppe Salomoni e si è occupato anche di scultura, restauro e pittura sacra. Significativa, a riguardo, la sua presenza nella chiesetta a Boffalora, Calco dove aveva raffigurato su un murales la madonna, il Cristo e due figure di santi.
Nella sala consiliare di Cernusco dal 2015 è esposto un quadro che era stato ritrovato nell’archivio del Comune di Cernusco da Valter Rocca e ristrutturato proprio da Emanuele Brivio, entrambi soci di Effeotto.
«Incuriosito da questa scoperta, Walter me l’ha mostrata e abbiamo notato subito la firma del dipinto di Guido Frisia, cugino del famoso pittore Donato Frisia – ci aveva raccontato – Il quadro rappresenta una delle ville più belle di Cernusco – ci spiega il pittore Brivio – Non essendo datato, si presume che risalga ai primi decenni del 900. Il lavoro di restauro è consistito nel pulirlo con del cotone e un liquido da me composto con acqua e sapone naturale, tamponando centimetro per centimetro la tela, tenendola asciugata man mano con un phon. Un lavoro di circa due ore al giorno per tre settimane – disse l’artista cernuschese – Inoltre, nella parte bassa del disegno la pittura si era scrostata e ho dovuto ricostruirlo con i colori a olio e in fine fissarlo con del fissativo».
Le esequie saranno celebrate venerdì 3 giugno alle 10.30 in chiesa parrocchiale a Cernusco dopodiché la salma verrà tumulata nel cimitero di Pagnano.
D.V.

