Una bella serata quella di domenica 26 febbraio per i coristi della Corale San Giovanni Battista, che si sono ritrovati alla Stazione della birra per un simpatico incontro. Una serata all’insegna della giovialità ma con un fine particolarmente importante, infatti nel corso dell’incontro, a sorpresa, è stato ufficializzata la nomina di Angelo Pirovano quale presidente onorario dell’associazione.
Questa la motivazione che si legge sulla pergamena di nomina: “Per il suo impegno costante e per la passione dimostrata verso il canto polifonico nel corso degli anni”.
Angelo, circondato dal sincero affetto di tutti i coristi, si è mostrato visibilmente sorpreso e commosso. Classe 1934, ha iniziato a cantare nel coro all’età di 11 anni, quando lo accompagnavano alla sera a casa dell’allora maestro Alessandro Pirovano per le prove, e da allora non ha mai smesso. Il coro a quei tempi, ha raccontato Angelo, era una realtà molto diversa, ci si trovava in occasione delle celebrazioni liturgiche principali e non con la frequenza settimanale come ora. In oltre settant’anni ha conosciuto tutti i maestri che si sono alternati alla direzione, Paolo Corneo, Pasquale Amico e l’attuale Federico Porcelli che ha detto: «Angelo è un modello di costanza, serietà, impegno, uniti alla passione per il canto. Un esempio per tutti, soprattutto per i più giovani».
Negli anni ha imparato e cantato una quantità di brani notevole che, per sua stessa ammissione, è impossibile ricordare tutti. Il clima caldo della serata ha rafforzato in tutti la voglia di continuare a coltivare la passione per il canto, con la guida del maestro Porcelli che, con competenza, professionalità e pazienza, porta il coro a raggiungere sempre nuovi obiettivi.
Questa la motivazione che si legge sulla pergamena di nomina: “Per il suo impegno costante e per la passione dimostrata verso il canto polifonico nel corso degli anni”.
Angelo, circondato dal sincero affetto di tutti i coristi, si è mostrato visibilmente sorpreso e commosso. Classe 1934, ha iniziato a cantare nel coro all’età di 11 anni, quando lo accompagnavano alla sera a casa dell’allora maestro Alessandro Pirovano per le prove, e da allora non ha mai smesso. Il coro a quei tempi, ha raccontato Angelo, era una realtà molto diversa, ci si trovava in occasione delle celebrazioni liturgiche principali e non con la frequenza settimanale come ora. In oltre settant’anni ha conosciuto tutti i maestri che si sono alternati alla direzione, Paolo Corneo, Pasquale Amico e l’attuale Federico Porcelli che ha detto: «Angelo è un modello di costanza, serietà, impegno, uniti alla passione per il canto. Un esempio per tutti, soprattutto per i più giovani».
Negli anni ha imparato e cantato una quantità di brani notevole che, per sua stessa ammissione, è impossibile ricordare tutti. Il clima caldo della serata ha rafforzato in tutti la voglia di continuare a coltivare la passione per il canto, con la guida del maestro Porcelli che, con competenza, professionalità e pazienza, porta il coro a raggiungere sempre nuovi obiettivi.
P.C.




