Una volta conclusi i festeggiamenti per l’oratorio la comunità parrocchiale di Cernusco si appresta a vivere la festa compatronale, anch’essa con un programma inedito rispetto agli anni. E’ lo stesso parroco don Alfredo Maggioni a spiegarlo sulle pagine dell’informatore.
«Tutti siamo coscienti dei limiti imposti da questo tempo di pandemia, limiti che si faranno sentire anche sulla nostra. Limiti fisici, per festa compatronale cui non faremo alcune cose, limiti di tempo e di spazio, per cui cercheremo sempre di essere brevi e ben dispersi. Ma alcun limite spirituale non c’è e non ci sarà! Non ce lo crea nessuno, solo noi possiamo generare e favorire la nostra pigrizia e l’inerzia interiore – spiega il sacerdote – Non ci sarà la processione, ma non possiamo vietare a Maria di percorrere le nostre strade e di affacciarsi al cancello del nostro giardino».
Ecco come è stata organizzata la festa compatronale. Anzitutto la statua della Madonna sarà collocata in sant’Agnese sotto il tendone, dove giovedì, venerdì e sabato alle 20.30 verrà recitato il rosario comunitario. Alla Messa delle 10.30 di domenica 11 bisognerà arrivare entro le 10.20: gli adulti potranno entrare in chiesa, mentre bambini e ragazzi nel tendone in sant’Agnese. La statua della Madonna, segno storico dell’omaggio alla persona della Madre di Gesù, passerà per le vie del paese e per pochi minuti si fermerà in alcuni punti per la recita di una decina di rosario. Chi abita quel quartiere potrà avvicinarsi o semplicemente aprire la finestra e partecipare dalla propria casa.
Sono quattro i punti di sosta previsti dove verrà recitata una decina del rosario: alle 15 in via Pergolesi nel cortile del condominio; alle 15.15 in via Edison, alle 15.30 in via degli Alpini 2D nel cortile del condominio, alle 15.45 in via Valle 9; sarà un momento breve al termine del quale per chi desidera ci sarà la possibilità di incamminarsi privatamente verso il cortile di sant’Agnese, dove verrà recitata la quinta decina del rosario e sarà impartita la benedizione (per chi ne ha bisogno e per gli anziani ci sarà la possibilità di sedersi). La Madonna sarà sempre accompagnata dal parroco e da alcune persone per il canto. Durante gli spostamenti il campanile e le trombe sul Pick-up diffonderanno le note dell’Ave di Lourdes.
«Non ci sarà sordo che non sentirà! Scena? Ostentazione? – prova don Alfredo – Per niente, affatto! Quello che faremo è dare vita a delle sorgenti: quattro sorgenti nei quartieri che si uniranno in un unico fiume di preghiera: che sia una inondazione di Grazia! Maria, donna sempre presente e sempre vicina, interceda per noi e ci sostenga nella nostra fragilità».
D.V.
