CERNUSCO, RAFFAELLA MODELLISTA DI CAMPIONI

Classe 1970, nata a Chiari e diplomata all’istituto tecnico della moda come disegnatrice e stilista, Raffaella Marini ha trasformato la passione per il disegno in una professione tecnica. Dopo la maturità si è specializzata in modellistica digitale, imparando a usare il software CAD per la progettazione dei capi. Nel 1990 inizia a lavorare come modellista in una grande azienda di abbigliamento femminile, dove resta fino al 1997.
«È stata un’esperienza fondamentale che mi ha trasmesso metodo, precisione e il valore del lavoro di squadra» ci racconta.
Nello stesso anno si trasferisce a Cernusco Lombardone dopo il matrimonio con il meratese Tiziano Valagussa, con cui ha avuto il figlio Jacopo.
Prosegue poi in un’azienda di Monza specializzata in nightwear, prima del grande salto nel 2012: entra in Santini a Bergamo, uno dei marchi di riferimento internazionali nell’abbigliamento tecnico per il ciclismo.
In Santini il suo ruolo è quello di trasformare il disegno dello stilista in un modello pronto per la produzione. Definisce le misure, realizza il prototipo, verifica la vestibilità e, dopo le prove, corregge ogni dettaglio. Sviluppa poi tutte le taglie tramite CAD e prepara la documentazione tecnica per l’azienda.
«Collaboro praticamente con tutti i reparti -ci spiega – Come dicono le mie datrici di lavoro, dal mio ufficio nasce ogni singolo prodotto».
Il lavoro richiede una conoscenza approfondita di tessuti tecnici, elastici e bielastici, di ergonomia e di software, oltre a tanta creatività. Soprattutto quando si tratta di creare capi che devono garantire comfort e performance ad atleti di alto livello.
Santini veste due squadre World Tour, Lidl-Trek e Unibet Tietema Rockets, ed è fornitore ufficiale UCI dal 1988. Questo significa essere presenti in tutte le principali competizioni: Tour de France, Giro d’Italia, Vuelta, le Classiche Monumento, Mondiali e Olimpiadi.
Durante le gare Raffaella parte con un piccolo team. Al Tour, ad esempio, la sera prima della cronometro raggiungono gli hotel delle maglie gialla, verde, a pois e bianca per far provare e adattare i body su misura ai leader.
«Devono aderire come una seconda pelle: essere aerodinamici ma garantire il massimo comfort – spiega Raffaella – Spesso facciamo gli ultimi ritocchi direttamente lì. Le difficoltà maggiori arrivano con le nuove collezioni o con tessuti innovativi. Prima di arrivare al prototipo definitivo servono moltissimi test. I body dei professionisti vengono provati anche in galleria del vento per capire quali tagli e materiali garantiscano le migliori prestazioni».
Ma le soddisfazioni sono altrettanto grandi. «La più grande è vedere un campione del mondo indossare un capo che hai contribuito a realizzare».
Tra i ricordi che custodisce con orgoglio c’è la maglia a pois autografata da Giulio Ciccone con dedica e il “perfect” detto da Tadej Pogačar dopo una prova di vestibilità.
Oltre al lavoro, Raffaella è impegnata nel volontariato. Da diversi anni fa parte del Direttivo dell’associazione cernuschese I bagai di binari, ora come tesoriere, dopo averne ricoperto la presidenza dal 2016 al 2018.
Da Chiari a Bergamo, dalle sfilate alle volate del Tour: il percorso di Raffaella unisce tecnica, innovazione e la soddisfazione di vedere nascere un capo dalle proprie mani per farlo poi pedalare al fianco dei più grandi.

M.C.



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