Replica dettagliata quella affidata dal sindaco di Cernusco Lombardone, Gennaro Toto, (nella foto) per rispondere al comunicato della minoranza sulla gestione della scuola media Verga.
Il primo nodo è quello delle utenze.
«Il Comune di Lomagna sta anticipando le spese per garantire la continuità dei servizi, un impegno che riconosciamo e apprezziamo – spiega Toto – Da parte nostra abbiamo avviato la procedura per la voltura tramite Consip, che non si è conclusa positivamente per un ostacolo tecnico. Gli uffici stanno lavorando per una soluzione. Tutti i costi sostenuti e rendicontati saranno rimborsati dai quattro Comuni proprietari, secondo le modalità già adottate in passato».
Sul mutuo, in scadenza presumibilmente nel 2029, il sindaco chiarisce: «L’istituto bancario ha richiesto chiusura e riapertura. Cernusco e Montevecchia hanno prospettato l’estinzione anticipata, considerata la quota residua contenuta, mentre Lomagna e Osnago non hanno ancora espresso una posizione. I segretari stanno approfondendo le diverse possibilità per decidere sulla base del residuo e della convenienza amministrativa».
Nessun allarme sull’assicurazione: «È opportuno precisare che la polizza dell’edificio non riguarda la copertura degli studenti, che dispongono di tutela distinta. Non si è verificata alcuna situazione di rischio per i ragazzi. Il contratto attuale è triennale e non prevede recesso anticipato. Per questo abbiamo concordato di mantenerlo fino a scadenza. La nuova polizza sarà attivata alla scadenza».
Capitolo riscaldamento, due attività distinte: «Cernusco ha provveduto alla nomina del terzo responsabile della centrale termica, adempimento obbligatorio senza il quale il riscaldamento non può essere attivato. Contratto triennale operativo dal 15 ottobre – sottolinea – Il servizio affidato da Lomagna riguarda invece la programmazione e la termoregolazione da remoto. L’impianto può essere gestito anche in locale e la programmazione è rimasta invariata».
Sul confronto tra enti, la posizione è chiara: «Riguarda principalmente aspetti di gestione amministrativa e organizzativa, più che scelte di indirizzo politico. Per questo ritengo opportuno che siano gli uffici e i segretari a occuparsene. Ho già disposto l’avvio dell’interlocuzione».
Toto rivendica poi la visione sul futuro.
«L’obiettivo è rendere l’edificio sempre più efficiente, moderno e fruibile. La qualità degli spazi è parte del percorso educativo». E sulle criticità trovate: «Serramenti risalenti al 1976, in parte non apribili perché privi di serrature e fissati al controtelaio, veneziane non funzionanti e neon del 1980 ormai mal funzionanti».
Tra gli interventi già realizzati elenca: «Rifacimento della rete dati e del Wi-Fi con copertura di palestra ed esterni, ripristino della termoregolazione con decine di valvole sostituite, ripristino di cinque bagni su otto e dei servizi della mensa, nuova illuminazione a led in segreteria, abbattimento di piante malate e pericolose, ispezione e pulizia della rete fognaria ostruita da radici, con fosse non pulite da oltre dieci anni che provocavano rigurgiti e cattivi odori».
Infine lo sguardo avanti: «Sono previsti il ripristino dell’interfono fuori servizio da molti anni e l’installazione di un nuovo server in sostituzione di quello obsoleto. Siamo in attesa delle ipotesi progettuali per un più ampio intervento di efficientamento che potrà comprendere fotovoltaico, Climatizzazione, sostituzione serramenti e cappotto termico».
D.V.

