Si è tenuto sabato 22 novembre, presso la sede del Cpia di piazza della Vittoria a Cernusco Lombardone, il secondo appuntamento con la rassegna Autunno d’Autore, a cura della Commissione Biblioteca “Luigi Rusca”. Protagonista del pomeriggio è stata la scrittrice cernuschese Silvana Ferrario che davanti a una sala gremita ha presentato i suoi due ultimi lavori: Dentro la vita e La Verità tardiva. Presenti all’evento i membri della Commissione e per l’Amministrazione comunale il vicesindaco Renata Valagussa e il consigliere incaricato alla Cultura Gerardo Biella.
Giornalista, da anni è Direttore responsabile del periodico Germogli di Vita del Centro di Aiuto alla Vita di Vimercate, redattrice del mensile Dentro&Fuori e membro della Commissione Biblioteca. Ha pubblicato due libri di poesie, Onde di Emozioni e Battito d’ali e nel 2022 il romanzo d’esordio Sconosciuto.
A introdurre il pomeriggio Chiara Conrater, presidente della Commissione, emozionata di presentare la scrittrice cernuschese. La parola è passata a Elisabetta Carta che ha brevemente citato la biografia di Ferrario introducendo poi i suoi due ultimi lavori.
Dentro la vita, uscito nel 2024, racchiude 21 racconti che toccano tre temi: la malattia, il lago e la Brianza perduta. E’ stata Gigliola, volontaria CAV, a darne un assaggio ai presenti leggendo alcuni stralci tratti da La casa di famiglia, Il paradiso ritrovato, Campane a festa. Questo libro è stato dedicato al fratello Giulio, scomparso diversi anni fa, nel quale è riportata la poesia composta dalla scrittrice a lui dedicata, Autunno perduto, la cui lettura ha emozionato i presenti.
La Verità tardiva è un romanzo recentissimo che ha vinto il secondo premio ex equo al Concorso letterario Pubblica il tuo libro che ne ha permesso la pubblicazione, un giallo psicologico contornato da parti ironiche le cui vicende si snodano tra Milano e San Giovanni Jato a Palermo che vede protagoniste tre donne, una delle quali scomparirà. Si troverà tra lo scorrere delle pagine del libro la soluzione della sparizione. Il libro è dedicato a Luciana e Claudia, due persone affette dalla stessa malattia di cui si parla nel libro. Un assaggio del romanzo è avvenuto attraverso la lettura di Gigliola ma senza troppo addentrarsi per non svelare troppo.
«La dote di Silvana è quella di riuscire a dire le cose importanti, profonde e anche drammatiche con leggerezza. I suoi non sono racconti banali ma racconti che aiutano a riflettere» – è stato il commento di Gigliola
A seguire un momento di dialogo tra l’autrice e i presenti durante il quale ha sottolineato tutta la sua passione nello scrivere.
«Scrivere fa bene, mi aiuta tantissimo. La mia mamma mi diceva sempre che ero una bambina curiosa e lo sono ancora. Mi piace osservare, scoprire sempre cose nuove».
E a chi le chiede se nei suoi scritti c’è qualcosa di autobiografico lei risponde di aver preso molti spunti dal suo paese, Cernusco, dove ha abitato prima di trasferirsi a Merate, e che abitando in centro ha conosciuto e osservato le persone del posto, le diverse situazioni che a distanza di anni le vengono in mente.
Ringraziamenti finali per la cognata Simona presente e l’amica Chiara che hanno letto la prima versione del romanzo e a tutti i presenti ai quali si è concessa firmando le copie dei suoi libri.
M.C.










