CERNUSCO, SUL PALCO LO SPETTACOLO I PROMESSI SPOSI

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E’ stata la rivisitazione in chiave ironica e non solo dei Promessi Sposi, quella che è andata in scena nella serata di venerdì 4 giugno presso il teatro San Luigi di Cernusco.
Dopo tanto tempo è stato il primo spettacolo a svolgersi nel teatro parrocchiale, con gli spettatori a dovuta distanza, con le mascherine e con gli attori tamponati, ed è stato un segno ben augurante per una ripresa che tutti ci auspichiamo come ha detto il sindaco Giovanna De Capitani nel suo breve intervento prima dell’inizio dello spettacolo.
La trama è sempre la stessa, il matrimonio di Fermo e Lucia che non “s’ha da celebrare”, con i personaggi che ruotano intorno a loro e le vicende note che si susseguono fino al lieto fine, il tutto interpretato dai ragazzi della 3^D dell’Istituto Comprensivo di Cernusco con i docenti.

Questa rivisitazione però, ideata dalla professoressa Cinzia Aquilino che è stata attrice nel ruolo di Agnese e anche regista, è iniziata in maniera ironica con la presenza di un mago che, con la sua assistente, riceve le chiamate e tra queste quella di don Rodrigo che chiede come poter avere Lucia e di Agnese, alla ricerca di un aiuto per il matrimonio contrastato della figlia.
L’assistente è stata anche la voce guida che ha letto le vicende della storia nelle quali si sono susseguiti i vari personaggi, dai Bravi con l’accento siciliano, al temuto don Rodrigo, dall’impaurito don Abbondio, a Perpetua interpretata dalla professoressa Caterina Bonutti, l’Azzeccagarbugli, fra Cristoforo, l’Innominato, la monaca di Monza e naturalmente Fermo e Lucia.
Tutti personaggi ben interpretati dai ragazzi e dai docenti che hanno saputo calarsi nella parte e che hanno regalato anche momenti di commozione durante la scena di Lucia con l’Innominato sulle note della canzone di Renato Zero Il cielo, così come l’esibizione del professore e coreografo Cristian Filipponi, che ha ballato sulle note di Hallelujah. Coinvolgente il ballo delle monache tra cui la monaca di Monza con la canzone I will follow him, così come Te estaba buscando interpretata da don Rodrigo e dai fedeli Bravi.
«Abbiamo iniziato giocando prima del lockdown, e poi ci siamo trovati pensando di realizzare eventualmente un video – sono state le parole di Cinzia Aquilino a fine spettacolo – invece si è realizzato quello che pensavamo potesse essere solo un sogno, quando due settimane fa ho chiesto al sindaco se fosse stato possibile farlo e ci ha dato il suo consenso».
Presente allo spettacolo anche il dirigente dell’istituto comprensivo Francesca Anna Maria Alesci che ha augurato ai ragazzi un futuro radioso.  «Dovete avere la caparbietà e la volontà di arrivare a un obbiettivo come oggi. Ricordatevi che l’impegno è la prima cosa, non scoraggiatevi mai e credete sempre in voi stessi».
I dovuti ringraziamenti conclusivi sono stati fatti a don Alfredo Maggioni, al sindaco, al tecnico del mixer Samuele Colombo, a Elena Pelà, Serena Cafaro che hanno collaborato per la messa in scena dello spettacolo.

  M.C.

 



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