Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa del gruppo di minoranza cernuschese ‘Un Passo Avanti Insieme’.
Venerdì 24 aprile si è tenuto il Consiglio comunale a Cernusco Lombardone. Spuntato all’improvviso dopo mesi di silenzio. L’ultima seduta? Dicembre 2025. Nel frattempo, il vuoto cosmico. Come di consueto, la data viene fissata senza alcun accordo con la minoranza. Per questa unica occasione abbiamo fatto richiesta di un rinvio. Risposta negata per esigenze organizzative della Giunta. Già, perché è proprio in una riunione dei capigruppo, e quasi per caso, che veniamo messi al corrente del fatto che l’Assessore al Bilancio, Pietro Santoro, si è trasferito a centinaia di chilometri da Cernusco Lombardone. Dettaglio irrilevante, a quanto pare. Non lo è per noi, perché con molta probabilità sarà presente solo in alcune date selezionate, quando gli astri si allineano e i treni pure. E non potendosi ancora avvalere del teletrasporto, va da sé che potrà garantire la sua “presenza” in modo discontinuo e insufficiente, senza la necessaria consapevolezza delle esigenze di cittadini e territorio richiesta dal ruolo che ricopre. Tutto normale no?
Nel frattempo anche negli uffici comunali stiamo assistendo ad un curioso fenomeno migratorio. L’istruttore tecnico, entrato nell’autunno 2025, è già in uscita ad aprile 2026. Pochi mesi e via. E non è un caso isolato: dimissioni anche per l’assistente sociale, per l’addetta all’anagrafe, quattro segretari comunali cambiati come fossero stagionali. La Polizia Locale? Ormai si è detto tutto, ma vale la pena rinfrescare la memoria: agenti da tre a zero per mesi e mesi. Due dipendenti dell’ufficio tecnico, di cui una storica, fuggite a gambe levate dopo un provvedimento disciplinare conclusosi nel nulla. A loro favore, ovviamente.
A questo punto, una domanda sorge spontanea: cosa sta succedendo davvero dentro il Comune? Perché molti dipendenti in organico da tempo immemore si sono defilati dopo l’insediamento di IFNC e lo stesso fanno quelli nuovi? Il sindaco Gennaro Toto, in un’intervista, si dichiarava soddisfatto dell’operato dell’amministrazione e garantiva il ripristino dell’organico del Comune, sottolineando che le uscite dei dipendenti sono tutte volontarie. Proprio questo è il punto: davvero si vuole far passare come segnale positivo il fatto che così tante persone scelgano volontariamente di andarsene? È normale che in un ambiente di lavoro non si riesca a trattenere i propri dipendenti? È normale far passare questa situazione come un successo? Secondo noi no! Perché è abbastanza palese che chi presta servizio nel nostro Comune sembra non trovare un contesto sereno e strutturato per lavorare al meglio. E questo qualche domanda dovrebbe sollevarla.
Ma a Cernusco Lombardone, a quanto pare, anche questo è normale! I nostri concittadini hanno ancora voglia di credere alle fantasiose narrazioni del Sindaco e dell’Amministrazione?
Consiglieri UPAI

