Due omaggi alla donna in poesia , oggi 8 marzo, da parte della nostra lettrice Bruna Riva di Cernusco.
DONNA
Da una costola di Adamo sei nata,
per la gioia dell’uomo sei stata creata
con mano sapiente da un’eccelsa mente.
In te la bellezza e la dolcezza,
profumo di fiori si mescolano
a gioie e dolori.
Da sempre oggetto di sogni
e fantasie sfrenate
di desideri e passioni inconfessate.
D’inestimabili tesori sei stata colmata
per la nobile causa a cui ti ha destinata
Colui che governa tutto il creato.
Il miracolo della vita in te ha operato
e ti ha donato un grande cuore
per diffondere nel mondo
tutto il Suo Amore!

FEMMINICIDIO
Bisogna cambiare la mentalità,
la donna non è cosa di proprietà.
Malgrado l’avanzata della cosiddetta civiltà,
la rivoluzione culturale e vari movimenti a favore delle donne,
molti uomini restano ancorati a stereotipi schemi di vita,
purtroppo non ancora del tutto superati,
che li collocano su un piano di superiorità
nei confronti dei più deboli e in particolare
nei confronti della donna che considerano
inferiore e sottomessa alla propria volontà.
Hanno la pretesa di disporne a proprio piacimento
sino a toglierle la vita e di declinare ogni responsabilità.
Nel corso dei secoli la donna ha subito umiliazioni e vessazioni di ogni genere,
ed ha il sacrosanto diritto di difendere la propria dignità,
professare la libertà di opinione,
libera di perseguire le sue aspirazioni,
sviluppare la propria personalità
e guadagnarsi un posto nella società.
Perchè la donna che cede alle lusinghe dell’uomo
o addirittura è presa con la forza,
è considerata a vario titolo, prostituta, adultera,
poco di buono e via dicendo, ma l’uomo dove sta?
Non ha anche lui le sue responsabilità?
Lo stupro e la violenza nei confronti della donna
che sostengono di amare, sono da considerare
veri e propri crimini da condannare con una pena esemplare.
Nessuno non deve mai infierire sui più deboli e indifesi,
ma cercare di capire le loro necessità.
Ognuno deve assumersi le proprie responsabilità
e contribuire a migliorare la nostra società.
Donne e uomini di buona volontà
insieme, per gridare a gran voce: “Viva la libertà!”
B.R.

