Un’esperienza che ha segnato la formazione di 54 studenti dell’istituto Vigano di Merate che, accompagnati dai docenti Fabio Carlini, Francesco Colotta e Carmelo Castiglione, si sono recati dal 6 all’11 dicembre a Maida in Calabria, a sostegno della realtà del Mato Grosso. L’attività è stata quella di raccogliere arance presso un vasto aranceto per poi dividerle in cassette. Nella giornata di venerdì 9 il gruppo si è diretto a Posarno visitando il campo profughi con il presidente della Caritas don Cecè Alampi e accompagnati dalle Forze dell’Ordine.
«Abbiamo potuto vedere la situazione critica del campo profughi – ci racconta uno studente di quarta – dove vivono in tende, spesso bucate e senza elettricità; per questo col freddo devono accendere dei piccoli falò e talvolta la tenda prende fuoco».
«L’idea di vivere questa esperienza nasce dal desiderio di avvicinare i ragazzi alla relazione in mezzo alla natura, la semplicità e la precarietà, soprattutto anche nell’assaporare la povertà e nel vedere coi propri occhi la vita dei profughi – ci ha spiegato il professor Carlini – Mi ha molto colpito vedere ragazzi provati e commossi per quanto stavano vedendo. Posso dire che dopo la visita di Rosarno, hanno lavorato ancora con maggiore intensità, dando un significato a quello che stavano facendo nel raccogliere le arance. Un’esperienza che li ha segnati, avendola vissuta lontani da social e distrazioni, con intensità e toccando con mano la povertà. Sicuramente da riproporre ad altri ragazzi il prossimo anno».
La comitiva ha fatto anche visita alla comunità Caritas di Drosi del Comune di Rizziconi. Sono state raccolte tre bilici di ottime arance che sono in vendita in cassette da 16 kg presso l’istituto e il ricavato verrà devoluto alla missione OMG in America latina. Chi fosse interessato può contattare Mattia al 3298923133.
D.V.

















