Riceviamo e pubblichiamo la replica dell’assessore alla Cultura di Osnago Maria Grazia Caglio (nella foto) in merito al concerto del 13 agosto scorso a cui non è stato possibile accedere.
Gentile redazione di Dentro&Fuori,
desidero effettuare qualche precisazione rispetto all’articolo comparso sulla vostra testata a proposito del concerto di Eva Fernandez, organizzato a Osnago lo scorso venerdì 13 giugno nell’ambito della rassegna Suonimobili, con la collaborazione dell’Amministrazione comunale di Osnago.
Come avviene già dall’anno scorso, per questa e per altre rassegne culturali, per la partecipazione agli spettacoli è necessaria o comunque caldamente consigliata la prenotazione, non certo per una bizzarra volontà degli organizzatori, ma nel rispetto delle norme anti-Covid, che presiedono alle modalità di accesso ai luoghi della cultura (e non solo). La prenotazione è necessaria, in altre parole, perché i posti a sedere, dovendosi rispettare la distanza per non creare assembramenti, non sono illimitati, oltre che per ragioni di tracciamento dei partecipanti.
La necessità di prenotare in effetti non è stata ricordata sulla locandina diffusa attraverso sito internet e social dall’Amministrazione comunale, ma era illustrata dal sito della rassegna musicale, cui la locandina rimandava. Inoltre, per favorire la più ampia partecipazione possibile al concerto, gli addetti al controllo degli accessi hanno chiesto alle persone non prenotate di aspettare l’ingresso dei prenotati; sono state recuperate sedie aggiuntive e alla fine tutti coloro che erano muniti di Green Pass, anche i non prenotati, hanno potuto partecipare alla serata.
Quanto all’utilizzo del Green Pass per la partecipazione a concerti e altri eventi culturali, esso è esigenza notoria a livello nazionale ormai da più di una settimana. Sono fermamente convinta che munirsi di Green Pass per accedere ai luoghi indicati per legge non limiti la socialità e la fruizione della cultura, ma sia un elemento di rispetto verso il prossimo e le persone fragili.
Sono dispiaciuta che un vostro giornalista si sia trovato sprovvisto, la sera di venerdì 13 agosto, di Green Pass, documento facilmente scaricabile su ogni telefonino, e non abbia dunque potuto assistere al concerto. D’altra parte, ritengo che gli organizzatori della serata abbiano agito correttamente, nel rispetto delle norme vigenti, a tutela della salute pubblica.
Cordiali saluti
Maria Grazia Caglio
