CERNUSCO, LETTERA DI PADRE CARLO DAL MOZAMBICO

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Lo scorso mese abbiamo devoluto mille euro alla missione di padre Carlo Biella, raccolti in parte con la vendita dei calendari 2020 di D&F. Avremmo dovuto devolvergli anche il ricavato del torneo di burraco del 4 aprile, che purtroppo non ha avuto luogo a causa della pandemia. Il missionario ci ha inviato martedì 21 luglio una lettera che pubblichiamo. 

 Carissimi amici e abbonati di D&F,
un caro saluto dal Mozambico a tutti voi. Sto bene e da lontano accompagniamo le notizie di ciò che succede nel mondo.
Ho seguito con ansia e con la preghiera la situazione dell’Italia e degli altri paesi che si sono visti travolti da quella che inizialmente sembrava una forte influenza… In particolare ho accompagnato la sofferenza e il dolore che ha colpito anche Cernusco.
Al mio rientro in Mozambico, dopo il tempo di quarantena preventivo, sono rimasto in città per cercare di sistemare la macchina, che da un anno ci fa tribolare… Ironia della sorte: si é rotta una biella, causando danni al motore. Da allora, mentre aspettiamo l’arrivo della macchina promessaci da una organizzazione austriaca (salvo la tassa di importazione), viaggiamo in camion, in moto o bicicletta.
Da inizio aprile il governo ha decretato lo stato di emergenza, prorogato nei mesi successivi e ancora in corso: da allora sono sospese tutte le attività scolari, sportive, di divertimento, assembramenti vari e attività religiose. A questo si aggiunge l’obbligo dell’uso della mascherina e di un secchio d’acqua e sapone all’entrata dei negozi.
La misura é stata preventiva e al 19 luglio i casi sono 1.435, di cui 1.017 positivi e dieci i morti.
Alla missione stiamo bene e per la nostra particolare situazione di semi-isolamento abbiamo deciso di continuare la formazione con le famiglie dei catechisti che vivono con noi e di sospendere l’assembramento di altri incontri e funzioni religiose. In fondo siamo un’isola felice e se  confrontiamo con altre realtà in missione sono cambiate poche cose: l’interruzione della scuola, della catechesi e della partecipazione dei fedeli del villaggio vicino. Le attività nei villaggi e nelle altre parrocchie, invece, sono state limitate a qualche uscita nei fine settimana.
Vivendo in una zona rurale, non sentiamo molto l’effetto di questa situazione mondiale se non per le poche notizie che giungono e che noi condividiamo.
Qui la povertá é strutturale, per cui si é abituati al poco… e poi in campagna non si muore di fame e quest’anno il raccolto é stato buono, ma la difficoltà é la commercializzazione a prezzi giusti.
Approfitto per ringraziarvi per la generosa offerta di mille euro inviata a giugno, frutto della vendita dei calendari, di cui ho una copia in stanza e una nella sala: Grazie di cuore!
Grazie anche a tutti coloro che, tramite un container per il Mozambico, hanno inviato ferri per la maglia e materiale vario per le attività con le mamme. Grazie!
Vi saluto tutti e vi auguro ogni bene assicurando un ricordo nella nostra preghiera.

padre Carlo



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