CERNUSCO, PADRE SANDRO SCRIVE DA MAKIUNGU

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Riceviamo e pubblichiamo la lettera di padre Sandro Nava in Tanzania presso l’ospedale di Makiungu.

Carissimi amici, benefattori e sostenitori,
ho fatto spedire la presente lettera dall’Italia in quanto il servizio postale in questa zona non funziona. Vi spero tutti bene e in salute. Infatti arrivano anche qui in Tanzania le notizie sulla pandemia di Covid che sta flagellando l’Italia e un po’ tutta l’Europa.
E’ trascorso un anno da quando vi scrissi la mia ultima lettera in cui annunciavamo la nostra partenza da Ikonda e i motivi che ci avevano spinto a prendere quella decisione.
Ora siamo ritornati nuovamente in Tanzania raccogliendo il caloroso invito del Vescovo della diocesi di Singida e prestiamo la nostra opera presso l’ospedale di Makiungu. Il vescovo, monsignor Edward Mapunda, non solo ci ha invitati, ma ci ha accolto con calore perché lo aiutassimo a gestire questo suo ospedale. Questo vescovo era una vecchia conoscenza perché era venuto due o tre volte a Ikonda e aveva portato anche sua mamma per cure.
Eccoci dunque a Makiungu Hospital. Un ospedale fondato nel 1954 accanto alla missione di cui porta il nome avviata dai Padri Bianchi nel 1908. Questi pionieri della missione, seguendo le linee carovaniere della famigerata tratta degli schiavi, si spinsero passando per Makiungu fino al lago Tanganyika.
L’ospedale è molto vecchio e serve una vasta zona. Ha avuto anni gloriosi in cui era un riferimento per tutta la zona centrale della Tanzania. E’ situato in un territorio poverissimo e molto arido. Le piogge sono molto scarse. Il Vescovo, mentre ci accompagnava qui all’ospedale, ci disse: ”Vedete, questa è vera Africa”. Penso a Ikonda quando arrivai nel 2002-2003. Ecco Makiungu Hospital è un po’ così, ma credo peggio. Bisogna farsi coraggio e iniziare. I miei anni non sono più verdi, quelli della dottoressa Manuela Buzzi però sì.
Il clima è secco, piove pochissimo. Tre pozzi artesiani che pescano l’acqua a 80 – 120 mdi profondità forniscono l’acqua, leggermente salata, all’ospedale. La domanda che mi accompagna in queste settimane è sempre la stessa: ce la faremo? L’entusiasmo c’è e se voi ci aiuterete come avete fatto in passato, pian piano metteremo in sesto questo ospedale che veramente va ricostruito e che sarà di aiuto a tanta gente davvero povera. Nonostante i miei 40 anni trascorsi in Tanzania, sono rimasto fortemente colpito dalla povertà che ho trovato qui. La signora Carmen, che è qui con noi e che ci ha seguito in tanti anni a Ikonda, è spesso sconcertata della povertà quando giriamo per i villaggi vicini. Si ricomincia. Ricominciamo tutti insieme: è questo il messaggio che desidero rivolgervi in questa lettera. Se potete aiutateci e insieme aiutiamo queste mamme, questi bambini, questi poveri. Non vi nascondo che stiamo iniziando in ristrettezze e difficoltà. Pensate che mentre vi scrivo l’ospedale ha un debito di 119.000.000 di scellini del Tanzania (circa 45.000 euro). Gli stipendi dei dipendenti di ottobre non sono ancora stati tutti pagati.
Mancano anche dei farmaci essenziali. Con la dottoressa Manuela stiamo provvedendo, con alcune offerte ricevute e portate dall’Italia, ad acquistare l’essenziale. Abbiamo iniziato a provvedere alle cure delle mamme in gravidanza, ai parti e ai bambini. Anche le sale operatorie hanno bisogno di attrezzature e apparecchi basilari. Vedremo…
Quest’anno per noi sarà un Natale molto povero. Ma il Natale vero è così. Se Gesù fosse nato in queste terre, sarebbe nato in una delle capanne di Makiungu o dei villaggi qui intorno. A voi tutti invio carissimi auguri di buon Natale!
Gesù è certamente nel cuore di tutti noi, e pur a distanza, il cuore per Makiungu Hospital batterà in tutti voi. Una preghiera per voi e per le vostre famiglie. Dio vi benedica e vi mantenga in salute.

Attrezzature da acquistare:
Impianto per produrre ossigeno: 30.000 euro
Tavolo operatorio meccanismo idraulico: 1.800 euro
Carrello porta strumenti per sala operatoria acciaio inox: 90 euro
Lampada scialitica led sala operatoria: 2.680 euro
Barella di emergenza: 200 euro
Monitor per pazienti con accessori: 550 euro
Armadio per sala operatoria in acciaio inox: 390 euro
Macchina per anestesia con ventilatore: 3.150 euro
Frigo per Banca del Sangue: euro 750
Lettino per ambulatorio: 70 euro
Letto per i reparti degenti con materasso: 220 euro (ne occorrono 50)
Comodino per reparti degenti: 43 euro (ne occorrono 70)
Asta porta flebo: euro 15 (ne occorrono 50)
Carrello per medicine: euro 685
Letto per parto: euro 540
Tavolo per sala operatoria: euro 312
Paravento per reparti e per studio medico: 55 euro
Laringoscopio: euro 51
Bombola ossigeno: euro 140
Lavatrice Grandi impianti: 6.800 euro
Troverete l’elenco dettagliato sul sito www.makiunguhospital.org in allestimento.
Come aiutarci:
Bonifico INTESA SANPAOLO (ex Banca Prossima)
Codice IBAN IT69 F 03069 09606 100000124201
Intestato a Fondazione MISSIONI CONSOLATA ONLUS
Oppure CONTO CORRENTE POSTALE N° 33.40.5135
Codice IBAN IT35 T 07601 01000 000033405135
intestato a Fondazione MISSIONI CONSOLATA ONLUS
Corso Ferrucci 14 – 10138 Torino
Indicare la causale:
Erogazione liberale per P. Alessandro Nava – Makiungu Hospital
Le offerte sono deducibili dalla Dichiarazione dei redditi.
Al fine di poter verificare che tutte le donazioni giungano a destinazione, Vi chiediamo gentilmente di
segnalare gli avvenuti versamenti:
– via mail a makiunguhospital@makiunguhospital.org
– oppure con un sms al 3392938623 e WhatsApp al 3338160665.
Grazie di cuore.

 

padre Sandro Nava



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