Carissimi benefattori e amici tutti,
E’ sempre meraviglioso il tempo del Natale anche qui nella nostra zona in guerra, possiamo trovare delle piccole meraviglie che ci sorprendono e ci fanno ritrovare speranza, come quando in un paesaggio innevato cominciano a saltar fuori i bucaneve, subito pensiamo la primavera è vicina.
Sperare è vivere, è aspettare qualcosa di bello, è credere che anche a noi in mezzo a tanti mali possono capitare cose belle anche se diciamo la situazione è così, ma c’è sempre il rischio di non aspettare più niente, anche qui sembra che la guerra non finisca mai. Guai a noi se non aspettiamo più niente, piano piano la nostra vita perde motivazione e noi incominciamo ad essere nervosi e arrabbiati con tutti. I congolesi sono i primi maestri della speranza, quando chiedo qualcosa della guerra mi rispondono sempre, ma se ne andranno.
In questo periodo natalizio il profeta Isaia ci sveglia a questa speranza dopo secoli che il popolo aspettava il Messia annuncia che è certo che verrà «non lasciatevi cadere le braccia». Finalmente a Natale gli Angeli annunciano ai pastori «Vi annunzio una grande gioia oggi per voi è nato un Salvatore » e poi continuano spiegando dove lo possono trovare. I pastori ci credono vanno e sono riempiti di una grande gioia, l’Avvento ci invita a vegliare, in fondo ci invita a risvegliare in noi questa speranza di essere salvati, in qualunque situazione ci troviamo.

Questa certezza nel cuore già ci può mettere le ali, vi faccio un esempio di ciò che mi é capitato settimana scorsa. Erano le 22, stavo andando a letto, le bambine già dormivano da un po’; improvvisamente sento delle grida angosciate, tendo l’orecchio per capire da dove vengono, mi sembra proprio che vengono dalla stanza delle bambine, vado a vedere ed è l’ultima ragazza entrata al centro tre settimane fa, portata dalle nuove autorità M23. La ragazza è stata trovata in strada, la sola cosa che dice è che proviene dalla zona mineraria di Misisi, in alto a Uvira; si vedeva che la ragazza davi segni di anomalia, ma sembrava calma. Noi come principio accettiamo tutte le bambine o ragazzine che sono in pericolo, senza distinzione, ma abbiamo capito che non possiamo contare sulle autorità che l’hanno portata, allora con il coraggio di tutta la nostra equipe, le bambine che si son messe in ginocchio per terra vicino al loro lettino a pregare il rosario, la mamma responsabile con la sentinella tentavano di tener ferma la ragazza forte come un cavallo, ma non si calmava; era una vera crisi di follia penso che la ragazza avesse delle allucinazioni che la facevano spaventare. Mi son chiesta cosa potevo fare per non sacrificare tutte le bambine che restavano a guardare, con tutto il mio cuore ho invocato il Signore che mi aiutasse in questa situazione, ormai era tardi nessuno poteva intervenire a quell’ora con la paura che c’è a quell’ora di banditi di armi ecc….
Con la mamma e la sentinella abbiamo visto che dovevamo sopportare la situazione fino al mattino, ma far qualcosa per far dormire le bambine. Abbiamo cercato un materasso un posticino nel corridoio che ha la porta esterna, cosi abbiamo liberato la camera sono rimasti a vegliare la mamma e la sentinella e mi han detto di andare a letto; il mattino è arrivato alle 5 ho chiesto alla nostra sentinella di cercare la sentinella vicino che sovente collabora con noi per aiutare a portare nel giardino di Olame la ragazza alle ore sei sono arrivata anch’io con tutte le bambine, siamo andate a Messa e dopo la celebrazione ho chiesto al prete se ci poteva portare al centro psichiatrico di Sosame in alto alla nostra collina.
Al centro ci hanno accolto con tanta tenerezza, sono andata a parlare con il direttore per tutte le pratiche e anche l’assistenza per la notte e il giorno deve essere assicurata dalla famiglia, il prezzo da pagare per la cura, il ricovero non è poco…….infine il primo problema era trovare come fare per scendere perché sono solo le moto pubbliche che circolano e non mi sentivo di scendere in moto con la strada piena di fango, durante la mattinata è piovuto,ma ecco meraviglia delle meraviglie una ragazza mi viene incontro una vecchia conoscenza felice di vedermi subito le ho detto il mio problema per riuscire a scendere e lei si è offerta di accompagnarmi. Prima meraviglia, seconda meraviglia arrivata a ekabana dovevo preparare le cose da portare all’ammalata secchio catino salvietta, piatto bicchiere posate sapone vestiti perchè è cosi quando una persona va all’ospedale, in più cercavo chi potesse fare l’assistenza di giorno e di notte ecco che mi viene l’incontro la ragazza che stavo aiutando negli studi infermieristici che si offre subito per fare questo lavoro, ce ne voleva un altra allora mi è venuta in mente una ragazza che era stata una bambina del centro, e che poi aveva studiato da psicologa e proprio quest’anno aveva finito ed era venuta a salutarmi, l’ho chiamata subito ed è si è detta veramente disponibile. Ecco che i problemi più grossi avevano trovato già una soluzione, quindi non potevo che lodare il Signore per tutte le sue meraviglie per la forza che ci dona e per la sua presenza accanto a noi che ci accompagna sempre.
Ecco il Natale, pensavo… questa certezza che Gesù il nostro Dio si è incarnato è nato da Maria, è accanto a noi non ci abbandona, soprattutto nei momenti difficili come solo Lui può fare , carissimi fratelli e sorelle, la fede è questa credere che Gesù é qui vicino a noi e possiamo contare su di lui.

Il Natale ci ricorda tutto questo il nostro Dio non è un Dio lontano è vicino a noi come un Padre tenerissimo che vede e provvede ed è contento se contiamo su di Lui. Grazie di tutto cuore perché anche la vostra generosità il vostro aiuto è un segno dell’amore del Dio vicino a noi, Mi chiedevo chissà che fattura ci faranno, ma pensando a voi a tutto quello che fate per aiutarmi, niente paura mi dicevo, tutto si può risolvere senza angoscia accettando quello che capita anche la guerra; la vita continua, via del bene continua a fiorire in mezzo ai sassi al deserto grazie anche a voi, i bisogni sono tanti, ma infinita è la bontà del Signore che si manifesta attraverso voi tutti
Buon Natale a tutti voi, vi faccio tanti auguri perché anche voi nonostante le difficoltà le situazioni difficili possiate vedere le meraviglie del Signore. Vi invito a stare attenti, a vigilare per vederle, nelle piccole cose, nella soluzione dei piccoli o grandi problemi di ogni giorno, se ci abituiamo a vedere le meraviglie del Signore ne scopriremo tante, le nostre giornate possono diventare meno pesanti e la vita più bella. Solo così anche noi possiamo diventare persone di pace e di serenità per chi ci è accanto.
Ancora buone feste con riconoscenza a tutti voi, tanti auguri di pace e tante buone cose. Tante belle meraviglie!
Natalina

