LOMAGNA, GLI AUGURI DI SUOR LUISA DA HAITI

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Riceviamo e pubblichiamo la lettera di suor Luisa Dell’Orto di Lomagna  da  Haiti,  dove dieci anni fa la terra è tremata e le  cose non sono andate  come promesso.

Carissimi,
Il giorno del santo Natale passa in fretta e ci si rende conto che le 24 ore sono troppo brevi, troppo rapide per assaporare la profondità della festa che si celebra. Tante cose da preparare, regali a cui pensare, incontri, visite, cene per augurarsi buone feste, oppure tante attività per permettere a ciascuno, piccolo o grande, di vivere questo avvenimento…e poi la preparazione della liturgia e del presepio.
E il presepe vivente…e la notte è passata…. Così i giorni che precedono il Natale sono frenetici e pieni, lì da voi come qui e un po’ dovunque…poi tutto finisce, lasciando con sé un po’ di malinconia o tristezza e la corvée di tutto da riordinare… La saggezza e l’esperienza della Chiesa ci propone un altro modo di vivere il Natale: lei sa che questo mistero è profondo e grande e che ha bisogno di essere meditato, guardato, contemplato a lungo e allora il Natale dura otto giorni, fino al 1 gennaio, festa di Maria, Madre di Dio.
Otto giorni per un solo mistero… e allora ce la facciamo a fare un alt e a ”raccoglierci”… Anch’io sono stata fra coloro che non hanno avuto tempo di soffermarsi davanti al presepio preparato, e anche se l’abbiamo fatto al centro Kay Chal, in chiesa, a casa e come avete visto, non sono riuscita nemmeno a scrivere in tempo gli auguri, il corpo stanco e la testa piena di tanti pensieri… Poi “per caso” mi sono imbattuta in queste parole di Efrem di Nisibi o il Siro, teologo e poeta della Chiesa d’oriente, che mi hanno scosso dal torpore e messa davanti alla grotta: “Colui che cavalca le nubi oggi gattona come un bimbo a Betlemme” o più letteralmente: “Tu che siedi su un trono di gloria e fai muovere tutte le cose, adesso gattoni a Betlemme come un bimbo”. Stravolgente!
E ancora: “State svegli voi, come luci, in questa notte di luce, perché anche se nero è il suo colore esteriore, essa risplende per la sua forza interiore.”
Immagini contrastanti che il grande teologo intreccia per scuotere l’abitudinario e offrire alla mente, al cuore e alla preghiera la porta d’entrata per meditare su ciò che Dio ha voluto fare per noi e di cui spesso ci dimentichiamo:
“Oggi si è impressa la divinità nell’umanità, affinché anche l’umanità fosse intagliata nel sigillo della divinità.”
Straordinario! Non resta che vigilare per poterlo annunciare …e per me questo vuol dire vigilare che la fatica delle proteste e delle manifestazioni non accaparri tutte le forze necessarie per vivere o addirittura sopravvivere.
In queste settimane di dicembre la calma, forse ancora apparente, è tornata e la scuola ha riaperto, il lavoro ha ripreso nonostante l’insicurezza. Dopo questi mesi, la voglia di “far festa” dei giovani, ma anche degli adulti e dei piccoli, è stata così grande che qui in città la notte del 24 è stata una notte di musica a tutto volume, di fiumi di birra e del resto…e forse per il primo anno da quando sono nel paese, la gente non si è tanto interessata al ‘Festeggiato’…tutto si appiattisce, si cercano emozioni, ma non si è più capaci di stupirsi.
S.Efrem ‘scuote’ e ci ricorda: “Oggi è nato un bimbo, il suo nome è Meraviglia. E proprio è una meraviglia di Dio, che si manifesti come un bimbo”.
E ancora: “Colui che dispensa ogni cosa, conobbe la fame Colui che calma la sete di ciascuno, conobbe la sete. Nudo e spoglio nacque da lei (Maria), Lui che riveste( di bellezza) tutte le cose”.Come meravigliarsi se non si mangia a sazietà, se non si hanno sempre le 5 gourdes per l’acqua da bere, se non si può comperare una maglietta o un paio di tennis nuovo per la festa?
Non ci resta che guardare a Maria che pur vivendo semplicemente ha saputo riconoscere il Signore che venne in lei per farsi servitore.
Maria ha abbracciato Colui che l’universo non può abbracciare e ha custodito nel suo cuore ogni cosa. E’ lei che ci può dare una risposta….
Con molta probabilità, il paese sarà di nuovo in agitazione l’1 gennaio, giorno in cui si celebra l’Indipendenza di Haiti, la prima repubblica nera libera: l’opposizione non demorde e continua a chiedere le dimissioni del presidente. Forse i disordini ricominceranno , come è stato annunciato, e saremo di nuovo sommersi dalle tensioni e dalle situazioni da risolvere, dall’acqua per bere da cercare, dalla mancanza di benzina, dalla scuola forse di nuovo inaccessibile, dall’insicurezza…. E ciascuno di noi dalle preoccupazioni familiari, da quelle economiche, dalla violenza e dalla cattiveria. Ma se in quel Bimbo contemplato abbiamo saputo vedere, come Maria, quanto Dio si è abbassato e umiliato per amore nostro, allora ci sarà una luce nuova… E’ il mio augurio per ciascuno di voi , ciascuno di noi!
Sereno nuovo anno 2020, sotto lo sguardo e la benedizione di Maria, Madre di Dio
Con tanto bene e riconoscenza, ricordandovi e affidandovi a Lei,

psLuisa

Haiti


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