VIRUS IN CINA, PAROLA AL MEDICO

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Il 31 dicembre scorso la Commissione Sanitaria Municipale di Wuhan (Cina) ha segnalato all’Organizzazione Mondiale della Sanità alcuni casi di polmonite a eziologia ignota nella città di Wuhan. Dopo le dovute analisi, è stato dichiarato che la causa di queste polmoniti era un nuovo virus della famiglia dei coronavirus.
La dottoressa Linda Sassi, medico geriatra, risponde ad alcune domande.

Cosa sono i coronavirus?
I coronavirus sono una vasta famiglia di virus responsabili di molte patologie, dal comune raffreddore a infezioni respiratorie più gravi.
Il virus isolato a Wuhan è un nuovo ceppo di corovavirus, ossia un patogeno che non era mai stato identificato nell’uomo fino ad ora.

Quali sono i sintomi di infezione da coronavirus?
I sintomi di una persona affetta da un coronavirus includono febbre, tosse, difficoltà respiratorie. Nei casi più gravi, l’infezione può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e persino la morte.  Alcuni coronavirus possono essere trasmessi da persona a persona, di solito dopo un contatto stretto con un paziente infetto, ad esempio tra familiari o in ospedale.
Essendo una malattia nuova, non esiste un vaccino né un trattamento specifico, ma solo trattamenti basati sui sintomi del paziente.

Quali sono le raccomandazioni per ridurre il contagio da coronavirus?
Le raccomandazioni per ridurre l’esposizione e la trasmissione di una serie di malattie respiratorie comprendono il lavaggio frequente delle mani con sapone o gel disinfettanti, starnutire o tossire in un fazzoletto, utilizzare una mascherina e gettare i fazzoletti utilizzati in un cestino chiuso immediatamente dopo l’uso, utilizzare pratiche alimentari sicure (evitare carne cruda o poco cotta, frutta o verdura non lavate e le bevande non imbottigliate) ed evitare il contatto ravvicinato, quando possibile, con chiunque mostri sintomi di malattie respiratorie come tosse e starnuti.
Per quanto riguarda il nuovo coronavirus identificato in Cina, si raccomanda di posticipare i viaggi non necessari a Wuhan.

C’è il rischio che questo nuovo coronavirus dalla Cina arrivi in Italia?
La probabilità di introduzione del virus nell’UE è considerata moderata, anche se non può essere esclusa. Proprio stamane (26 gennaio ndr) il Corriere della Sera ha pubblicato la notizia di una ragazza da poco rientrata da Wuhan ricoverata per febbre in un ospedale di Milano.
L’Italia (Aeroporto di Roma Fiumicino) ha tre voli diretti con Wuhan, e numerosi voli non diretti, il cui traffico di passeggeri dovrebbe aumentare in occasione del capodanno cinese che ricorre in questi giorni. In questi giorni i passeggeri in arrivo con questi voli saranno sottoposti in aeroporto al controllo della temperatura corporea. I casi eventualmente positivi potranno subire ulteriori controlli ed eventualmente verranno posti in isolamento, con attivazione della sorveglianza per gli altri passeggeri a rischio.



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